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Intervista a Andrea Cuneo

Personaggi, Trailer

21/11/2013

Proveniente dalla direzione marketing di Sony Computer Entertainment Italia, il  nuovo direttore marketing di 20th Century Fox porta nella società guidata da Osvaldo De Santis una conoscenza approfondita del target dei più giovani e delle sue abitudini.

E' cambiato profondamente il profilo del consumatore o dello spettatore che è la stessa cosa. Abbiamo assistito ad una enorme proliferazione dei device, che inizialmente era focalizzata esclusivamente sul loro possesso, ma che adesso sta restituendo un'importanza centrale ai contenuti. Contenuti che potremmo definire fluidi in quanto si muovono rapidamente andando a riempire nel giro di un tempo più o meno breve moltissime opportunità differenti. Il che se da un lato toglie qualcosa alla sala, tende a valorizzare i contenuti che hanno una fruibilità e visibilità maggiore. In questo scenario la sala rappresenta un'esperienza non replicabile, che nessun device, nessun tipo di apparecchiatura seppure eccezionale e perfetta a livello casalingo potrà mai replicare, perché non è soltanto la qualità tecnologica che entra in gioco, ma è l'esperienza complessiva e sociale della sala con quello che comporta, l'idea di uscire, incontrare gli amici etc. 

Come cambia il marketing in questo scenario?

Diciamo che oggi il consumatore prende informazioni dovunque.

In passatoi il processo era sostanzialmente passivo nel senso che l'unica possibilità che aveva lo spettatore di avere maggiori informazioni era il passaparola, magari ristretto ad una cerchia di amici. Oggi questo tipo di comunicazione è letteralmente esploso con gli opinion leader ed i blog, dove si possono confrontare centinaia di opinioni diverse. Che tra l'altro possono essere approfondite anche in dettaglio con una semplice ricerca su internet, per verificare se quelle informazioni iniziali corrispondono veramente al proprio interesse.

E' chiaro che il marketing deve fare i conti con questa realtà, e da una parte deve offrire più informazioni, e cercare di incentivare e minimamente gestire (non controllare) il passaparola. Oltre a cercare di coinvolgere con le varie attività sui social network lo spettatore che non vuole essere considerato un soggetto passivo della  comunicazione. Le esigenze dei consumatori sono cambiate ed il marketing non può prescindere da questo. 

Che idea s'è fatto del listino Fox?

Visto che sono entrato da meno di un mese in azienda, ancora lo sto studiando. Certamente è un listino importante e impegnativo. Il che da una parte mi fa sentire una grande responsabilità, ma anche una grande carica. Un listino molto forte sia nei confronti del pubblico adulto che in quello familiare. Avere l'animazione Dreamworks e quella Fox sotto lo stesso tetto significa avere un impatto formidabile sul mondo dei bambini e delle famiglie, destinato a cambiare anche la percezione di un marchio storico come quello 20th Century Fox, che ha fatto la storia con film come Alien, Titanic e Avatar,

Scritto da Patrizia Morfù
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