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Independence Gay - Milk, intervista con Gus Van Sant

Interviste

16/04/2009

Gus Van Sant in Milk racconta gli ultimi anni di vita dell'uomo politico Harvey Milk, primo gay dichiarato a essere eletto in una carica pubblica negli Stati Uniti, fu consigliere comunale a San Francisco negli anni settanta. Milk fu assassinato dal suo collega Dan White (interpretato da Josh Brolin che è anche George W. Bush in W. di Oliver Stone, e da domani gli Stati Uniti avranno un nuovo Presidente), nel municipio di Frisco, nel 1978, appena 11 mesi dopo la sua elezione. Uno straordinario Sean Penn interpreta Harvey Milk ma ricordiamo anche il resto dell'ottimo cast: James Franco, Emile Hirsch, Diego Luna. Il film arriverà nelle sale venerdì 23 gennaio distribuito dalla Bim e abbiamo incontrato il regista, Gus Van Sant.

Inevitabile iniziare parlando di Barack Obama. Domani è un giorno storico. Si insedia il primo Presidente degli Stati Uniti d'America afro-americano. Milk è stato il primo gay dichiarato ad avere una carica politica. Che anologie vede tra questi due personaggi?
In comune Obama e Milk hanno il fatto di occuparsi delle minoranze e hanno opinioni molto forti al riguardo. Per me ci sono similitudini e anche differenze. Tra le similitudini vedo il tipo di campagna elettorale che hanno condotto e anche questa visione sulla speranza che diventa l'elemento centrale dei loro discorsi, e di conseguenza, anche nel messaggio che arriva al popolo. Obama ha fatto rinascere un tipo di politica più populista (e da noi in America il termine populista ha un'accezione assolutamente positiva nel senso che si rivolge alla gente, che vuole parlare ad ogni singolo individuo), occupandosi anche di gruppi e minoranze di diverso tipo: gli anziani, i lavoratori, gli afro-americani, i gay che, per la prima volta, si sono infatti ritrovati tutti uniti nel sostenerlo. E questo, devo dire, non succedeva da molto tempo nel mio Paese, direi appunto che è dagli anni '70 - quelli di Milk - che non si vedevano cose simili. Se uno guarda anche tra gli elettori di Obama, sono un po' le stesse persone a cui si rivolgeva anche Milk. Poi certo le cose sono molto cambiate dagli anni '70 ad oggi quindi il tipo di attivismo politico che ha fatto Milk, basato anche molto sul volontariato, è rimasto, ma si è anche modificato ed è diventato di impianto più professionale.

Quando è arrivato questo progetto e che cosa aveva Harvey Milk per lei, di così speciale, da volerne fare un film?
Era da moltissimo tempo che volevo fare questo film e non  ho mai avuto dubbi sul fatto che lo avrei diretto. La prima volta che ho sentito parlare di lui è stato nel 1978 quando è stato assassinato. In quegli anni io vivevo a New York ma non avevo fatto outing e non ero venuto allo scoperto come gay anche se ero molto attivo nell'ambito politico. Forse se avessi letto di più i giornali avrei anche saputo prima che era stato il primo gay dichiarato ad ottenere una carica politica. Poi nel 1984 ho visto un documentario che era stato fatto su di lui e sei anni dopo ho sentito parlare di un progetto di fare un film e mi sono candidato come regista ma il progetto non è andato in porto. E non ci sono riuscito fino  ad ora, quando è arrivata la sceneggiatura di Dustin Lance Black che mi ha convinto completamente e così mi sono messo alla ricerca di finanziatori per fare questo biopic su Harvey Milk.

 

 

Scritto da ADMIN
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