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Incontro con il cast di Posh: “E’ stato bello tuffarsi nell’aspetto più oscuro dell’animo umano”

22/09/2014

Dopo l’assalto alla Coin di San Giovanni, oggi è stata un’altra giornata intensa per il giovane cast del film Posh, che arriverà nelle sale italiane il prossimo 25 Settembre. Infatti ad accogliere Douglas Booth, Sam Claflin e Max Irons all’esterno dell’elegante Palazzo Montemartini di Roma c’erano numerose ragazze in attesa di un autografo, di una stretta di mano o di una foto con i bei protagonisti di questo intrigante film di Lone Scherfig. Dieci studenti dell’università di Oxford, ricchi, viziati e arroganti entrano a far parte di un club esclusivo istituito nell’ 800 dal leggendario Lord Riot, in cui il motto principale è Carpe Diem, ovvero godersi la vita in tutti i suoi eccessi e piaceri. Durante una delle famose cene in cui il club si riunisce, anche per introdurre ufficialmente due nuovi membri, gli animi si scaldano anche aiutati da fiumi di alcool e droga che rendono le giovani future “leggende” folli e impulsivi, fino ad un finale inquietante quanto imprevisto che cambierà le loro vite per sempre.

Su Twitter c’è stata una grande richiesta da parte del pubblico italiano per avere il cast di questo film in Italia. Siamo stati alla Coin per un evento che ha coinvolto 3.000 persone, sembrava una scena dai Duran Duran negli anni ’80. Questi ragazzi hanno una popolarità enorme” ha dichiarato Roberto Proia della Notorious Pictures, che distribuirà il film in ben 250 copie. Douglas Booth, che abbiamo visto in show televisivi come Grandi Speranze e Romeo e Giulietta ha spiegato il suo punto di vista su questo tipo di club, molto simili ad alcune confraternite americane presentate al cinema: “La cosa che mi ha fatto paura è che, quando ho letto la sceneggiatura pensavo: “Questi club non esistono”, ma poi per questo film, abbiamo incontrato i membri veri dei club, quelli che esistono veramente e abbiamo scoperto che si tratta di realtà. E’ facile essere sedotti da queste persone, ma alla fine di invidiabile c’è ben poco. Molti club come quelli sportivi sono mostrati spesso in maniera positiva, e poi non tutti i ricchi sono negativi, certo. Questo film vuole essere più un commento specifico ad una serie di valori, ad una minoranza all’interno di una minoranza”. Sam Claflin, protagonista della famosa saga Hunger Games che presto tornerà al cinema con il terzo capitolo Il Canto della Rivolta, ha aggiunto: “Loro abusano del loro potere per attirare la gente, ma poi fanno scoprire chi sono veramente. Questo film è molto diverso da Hunger Games, e ho potuto seguire qualcosa di più dark e più viscerale”. Max Irons, figlio del celebre Jeremy Irons ha spiegato: “Come attori abbiamo fatto vere cosa ti può offrire questo tipo di appartenenza e questa vita. Ti consente di avere qualcosa in più, è una forte tentazione. Parliamo di natura umana.. Devi scegliere che strada prendere”

Queste organizzazioni con ingresso esclusivo nelle famose università inglesi e americane sono spesso al centro di sceneggiature hollywoodiane e serie tv, ma pensando alla realtà di questi mondi in un certo senso chiusi all’esterno, il produttore Pete Czernin ha dichiarato: “Il problema non è essere posh, ricchi o appartenenti ad un club così, queste cose non sono un crimine. Non puoi farci nulla se nasci in una classe agiata, ma puoi evitare di essere arrogante e presuntuoso. Laura (Wade) la sceneggiatrice, ha fatto tante ricerche per parlare del Riot Club” e ha continuato, soffermandosi sullo spettacolo teatrale al quale è ispirato il film: “Trasformando la piéce teatrale in un film, abbiamo deciso di dare importanza alla visione femminile della storia. Anche per questo abbiamo scelto una regista femminile e per lo più danese e non inglese, per avere un giusto punto di vista. Poi per equilibrare tutto abbiamo introdotto il personaggio femminile di Lauren che a teatro non esiste”. Come ha aggiunto Booth, l’unico dei tre giovani attori ad aver visto Posh a teatro prima di girare il film “La piéce teatrale inizia direttamente nella sala da pranzo, quindi si viene subito immersi nel caos e nel disgusto, mentre il film presenta chi sono i personaggi e che fanno nella loro vita, e permette quindi di comprendere meglio la storia e le loro azioni”.

A volte è stato difficile tornare a casa e tornare ad essere quelli che siamo, persone allegre e felici. A volte tornavi a casa e ti sentivi sporco, ma è stato anche bello tuffarsi negli aspetti più oscuri e più dark dell’anima di questi personaggi” ha sottolineato Max Irons, soffermandosi sulla natura corrotta e inquietante dei protagonisti del film. Sicuramente l’idea di raggruppare quei giovani attori promettenti nello stesso film si è rivelata una scelta vincente, poiché i fans si uniscono in un unico gruppo numeroso e appassionato, come quello radunato in questi giorni a Roma. “Questa esperienza ci ha fatto sentire molto umili e modesti. Trovare così tanta energia e tante ragazze, stupendo. Poi è qualcosa che non ti aspetti e non ti puoi preparare per cose così” ha notato Douglas Booth, aggiungendo: “Siamo stati travolti e ti spaventa anche un po’, ma è solo spettacolo, non è realtà. Oggi ci sei e domani non ci sei”. “Non seguo Twitter, ma sono quasi svenuto ieri alla Coin e credo che sia bello tanto entusiasmo in tanti ragazzi, che andranno a vedere un film diverso, non sui supereroi o di saghe in particolare, ma un film che affronta un argomento importante di una società iniqua” ha raccontato Irons, mentre Claflin ha concluso con alcune parole di ammirazione per i fans italiani così’ ospitali e calorosi e Roma città bellissima. 

Scritto da Letizia Rogolino
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