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Incendies, incendia il Festival di Valladolid

Attualità

26/10/2010

VALLADOLID. Ancora il Canada, ma il paese rappresenta soltanto l’approdo finale. Considerato il miglior film canadese al Festival di Toronto e candidato all’Oscar, “Incendies” di Denis Villeneuve è stato applaudito alla 55 Seminci, pur aprendosi a due differenti letture. Opera complessa, girata come un thriller, supera le due ore ricostruendo una drammatica vicenda familiare e tragiche cronache di guerra. Dal lavoro teatrale di Wajdi Mouawad, il regista di “Maelstrom” e “Polytecnique” narra una storia piena di misteri. Si apre con la morte di Nawal Marwan (Lubna Azabal), donna di origini libanesi, per diciotto anni segretaria in Quebec, la quale lascia due gemelli, Jeanne (Mélissa Désormeaux-Poulin) e Simon (Maxim Gaudette). Il testamento lo legge il notaio (Rémy Girard) per il quale la defunta aveva lavorato. Per accedere all’ereditá, i due dovranno rintracciare: la prima, il padre creduto morto; il secondo, un fratello del quale ignoravano l’esistenza.

Dinanzi allla perplessitá di Simon, Jeanne parte per il Medio Oriente. Ha pochi indizi ma entra subito nel cuore della questione incontrando anziane donne che hanno conosciuto e detestato sua madre. Cristiana vissuta nell’inferno della guerra fratricida libanese, scossa da massacri e dalla ferocia delle milizie maronite, Nawal aveva sparato al primo ministro finendo in carcere per quindici anni, e subendo violenze e torture. Il racconto della sua vicenda e quello della ricerca di Jeanne si svolgono paralleli, senza sovrapporsi, ma presentando entrambi due giovani eroine. Per Jeanne, che non sapeva nulla del passato libanese della madre, le scoperte aprono un orizzonte drammatico nel quale si sente totalmente disorientata, ma che non smette di esplorare. Simon interverrá soltanto verso la fine della ricerca su invito della sorella, e sará aiutato dal notaio e da influenti personaggi locali.

Le veritá che verranno rivelate ai due giovani canadesi ignari saranno molteplici e devastanti. Ovviamente non possono neanche essere narrate qui per non togliere suspense a un racconto che si protrae per 130 minuti. Due le letture, come accennato all’inizio. Colpiscono subito ambientazione storica e cronache dei massacri, oltre al comportamento e alla volontá della protagonista. Sulla durata, peró, ha il sopravvento il racconto filmico, la tensione e le rivelazioni. Campione d’incassi in Canada, oltre un milione di dollari, e fiore all’occhiello del cinema canadese, anche se coprodotto con la Francia, “Incendies” ha tutte le qualitá per incontrare il favore del pubblico.       

Scritto da Renzo Fegatelli
Tag: incendies
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