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In viaggio con Nicolas & Company

Attualità, Interviste

15/03/2010


Tutto l’amore del mondo
(in uscita il 19 marzo distribuito da Medusa) segna un passo in avanti nella carriera dell’attore Nicolas Vaporidis, che ha prodotto, interpretato e fortemente voluto realizzare questo film tratto da uno spettacolo teatrale - Interrail - del suo amico Massimiliano Bruno, qui in veste di sceneggiatore. Se a teatro il palcoscenico era il mondo, nel film per ragioni produttive le unità di luogo sono i più romantici luoghi europei: Parigi, Barcellona, Londra poi l’Olanda, il lago di Loch Ness… Perché Matteo Marini (Vaporidis) è uno che di mestiere scrive guide turistiche ma quelle per i grandi viaggiatori in stile Lonely Planet o la Guide du Routard, per interderci. Libri che ci aiutano a trovare i posti meno conosciuti e turistici in luoghi che possono essere trappoloni proprio per quest’ultimi. Essendo una commedia leggera e divertente, il debutto nella regia di Riccardo Grandi, a scombinare i progetti a Matteo ci saranno un fotografo piuttosto cialtrone Ruben Sebastiani (Alessandro Roja, il dandy di Romanzo criminale serie tv), la sua ultima fiamma Valentina (Myriam Catania) e l’amica di lei, Anna (Ana Caterina Morariu). Nei panni dei padri di Anna e Matteo, due attori come Enrico Montesano e Sergio Rubini. Ma il vero senso di Tutto l’amore del mondo è il raccontare quanto un viaggio di quattro persone, vicino ai 30, possa cambiare le loro vite una volte estrapolate dai loro contesti famigliari e esistenziali. “E’ questo - ci dice Vaporidis  - che mi ha spinto in questa impresa faticosa e per niente facile, pensate solo a tutti gli spostamenti che abbiamo fatto con troupe e set che parlavano tutti in lingue diverse. Io proporrei che per legge tutti i ragazzi dovrebbero fare un lungo viaggio entro i 30 anni. Questo tema mi sta estremamente a cuore, anzi, direi che è una vera e propria ragione di vita. Non sto mai fermo, viaggio di continuo e se potessi non farei altro. Mi piaceva quindi rendere l’idea del viaggio come cambiamento. In fondo, a pensarci bene, quando ci troviamo lontani da casa siamo tutti un po’ diversi dal solito. Ci sentiamo più liberi, più estroversi, più sereni nell’essere davvero noi stessi. Quando si ritorna, cambia tutto. Eppure non dovremmo mai dimenticare quello che siamo stati durante il viaggio. E portare un po’ di quella magica esperienza nella vita di tutti i giorni”.

Un progetto al quale lei teneva così tanto che per la prima volta ha vestito anche i non facili panni del produttore. Come è andata? “E’ andata bene ma è stata durissima perché cambia tutto. - continua Vaporidis - In fondo nei film interpretati in passato bastava girare le proprie scene ed era finita lì. Stavolta l’impegno è stato totale e continuo. Ho assistito a tutti i ciak, ero sempre presente sul set. Alla base di tutto però c’è stato un totale ed euforico entusiasmo. Contava questo. Certo, gli intoppi ci sono stati e a volte è sembrato davvero arduo condurre il film in porto. Non è un caso che il  momento più bello in assoluto che ricordi è quello relativo alla sequenza in cui ci troviamo tutti e quattro sul furgoncino che viaggia lungo una stradina olandese di campagna. Era l’ultimo giorno di riprese e ce la siamo goduta fino in fondo. Il film era finito, avevamo dato tutti il meglio di noi stessi e finalmente potevamo rilassarci. Devo ammettere che è stata un’esperienza davvero fantastica”. Siete tutti molto affiatati nel film, dove non manca anche un inaspettato amore, cosa ci può dire dei suoi compagni di viaggio? “Sono stati tutti al servizio del film al 100%. Nessuna storia, nessun capriccio se c’era qualcosa da cambiare al volo lo si faceva e non ci sono mai stati problemi fra di noi. Quindi sono contentissimo di avere lavorato con Myriam, Ana e Alessandro. Vorrei ringraziare pubblicamente però Sergio Rubini che mi ha fatto l’onore di interpretare mio padre e lo ha fatto in maniera incredibile. Rappresenta al meglio il classico ‘perdente di successo’, affascinante e carismatico. Sono sempre stato innamorato di lui artisticamente, ed ora che l’ho conosciuto e che abbiamo lavorato insieme, ho scoperto anche una persona a dir poco deliziosa. Mi ha sempre saputo mettere a mio agio. La sua è stata una continua lezione di recitazione”.

Da segnalare che alla conferenza stampa è brevemente intervenuta anche Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù, per promuovere Autovelox, un cortometraggio prodotto dal Ministero che la Meloni presiede e che verrà proiettato prima del film per diffondere il messaggio fra i giovani dell’importanza della sicurezza sulle strade. Tra gli attori che hanno partecipato, tutti a titolo gratuito, anche Nicolas Vaporidis.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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