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In silenzio, ti amerò - Recensione di The Artist di Michel Hazanavicius

Attualità, Recensioni

06/12/2011

Un errore da non commettere assolutamente è quello di considerare The Artist di Michel Hazanavicius come un film per cinefili, come una pellicola che prendendo ispirazione dall’era del muto sia stata pensata e strutturata solo per un pubblico colto di amanti del cinema, con tanti giochi e riferimenti a fatti e storie della Hollywood degli anni Venti e Trenta.

In realtà le cose stanno in maniera molto diversa: The Artist, diretto dal francese Michel Hazanavicius è una storia divertente e interessante, perché pur essendo in bianco e nero, senza dialoghi e con addirittura lo schermo 4/3 come tutto il cinema prima dell’introduzione dei formati panoramici, ‘lavora’ sull’emotività, restituendo allo spettatore quella che è innanzitutto una grande storia d’amore.

Ispirato liberamente alla vicenda sentimentale tormentata che legò Greta Garbo a John Gilbert, The Artist è una pellicola profondamente romantica e poetica, che del cinema in bianco e nero americano recupera soprattutto la semplicità e una maniera molto diretta di raccontare una storia d’amore chiara sin dalle sue prime battute.

Una comparsa e una grande Star del muto si incontrano: la prima è destinata a brillare nel firmamento hollywoodiano, l’altro si troverà con difficoltà a confrontarsi con la transizione verso il sonoro. Le contingenze lavorative impediranno ad entrambi di scoprire i loro veri sentimenti e tra situazioni melò, equivoci, piccoli e grandi segreti, le loro vite rischieranno più volte di diventare vittima di una distanza incolmabile.

Girato in maniera molto intelligente, questo film che viene già dato per favorito per la vittoria dell’Oscar come miglior titolo straniero, è impreziosito dalle interpretazioni dei due protagonisti: Jean Dujardin, vincitore della Palma d’Oro come Migliore attore all’ultimo Festival di Cannes e Berenice Bejo, straordinaria nel rendere la transizione dell’attrice inesperta trasformata in grande diva beneamata.

Sorprendente e molto gradevole, The Artist è, oltretutto, una dolce quanto amara riflessione sul mondo dello spettacolo: una storia perfetto emblema del ‘cinema sul cinema’ in cui orgoglio e pregiudizio rischiano, come in realtà è accaduto per molti attori, di distruggere per sempre la carriera di un divo egocentrico, ma non così stupido da rinunciare a priori alla possibilità di un grande amore.

Scritto da Marco Spagnoli
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