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Attualità

04/02/2010

Mentre Avatar non accenna a rallentare la sua corsa, ed il mercato sembra saturo di titoli mainstream, il numero delle nuove uscite si riduce: solo tre titoli questo week end, e nessun blockbuster. Non ha paura di gettarsi nella mischia l'horror 'fatto in casa' Paranormal Activity: un vero e proprio caso cinematografico. Costato 15mila dollari ne ha incassati solo negli Usa 107 milioni. Il segreto? Fa paura veramente, anche senza effetti speciali e senza fiumi di sangue. Grande competizione invece sul fronte del cinema d'autore. Escono due titoli doc, molto diversi tra loro. Il Concerto è una commedia grottesca, diretta dal rumeno Radu Mihaileanu, autore di Train de Vie, che racconta la storia di un gruppo di ex musicisti, emarginati all'epoca del regime sovietico perché ebrei, che dopo anni di umiliazioni si prendono una spettacolare rivincita, sostituendosi all'orchestra del teatro Bolshoi in un grande concerto parigino. Niente male: un coktail di ironia, libertà e Tchaikovsky. Esce infine, fresco di 3 nomination all'Oscar, il britannico An Education, storia della relazione sbagliata di una ragazzina di sedici anni che negli anni 60 si innamora di un rampollo trentacinquenne dell'alta borghesia londinese. Candidato all'Oscar per il miglior film, migliore sceneggiatura e soprattutto migliore protagonista femminile, il film segna la nascita di una autentica stella, la giovanissima Carey Mulligan, nel ruolo memorabile di una giovane donna che affronta una storia più grande di lei, senza nessuna ambiguità, e con l'intelligenza di chi riesce a mettere a frutto anche le esperienze negative. Bella storia, grandi interpreti, ed una Londra pre-Beatles che lascia una grande nostalgia.

 

Scritto da Piero Cinelli
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