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Il volto di un’altra: Intervista al regista e ai protagonisti!

Attualità, Eventi, Interviste

04/04/2013

Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma del 2012, in concorso, Il volto di un'altra è l'ultimo film di Pappi Corsicato, interpretato da Laura Chiatti ed Alessandro Preziosi e in uscita l'11 aprile per Officine UBU.

Una pellicola grottesca, surreale, molto divertente ambientata in una super-clinica di lusso tra le montagne del Tirolo, dove un famosissimo chirurgo e sua moglie, ne sono i proprietari. I clienti sono una via di mezzo tra zombie e la madre di Jonathan Pryce in Brasil, tutti completamente bendati dalla testa ai piedi – non ne vediamo quasi mai i volti – pieni di elastici che gli tirano la pelle, ematomi e segni di pennarello per evidenziare le zone da correggere. Tutti ossessionati dalla chirurgia estetica e dal rifare il loro corpo. Bella ovvero Laura Chiatti è inoltre la conduttrice di un reality show dedicato alla chirurgia e il marito René, Alessandro Preziosi, è il primario chirurgo che esegue le operazioni in diretta tv oltre ad essere considerato una sorta di guru dai pazienti della loro maestosa clinica che lo idolatrano.

Un ballo in maschera tra scenografie che oscillano tra il sogno e l’incubo, un’ossessione per la bellezza che rende le esistenze di questi personaggi finti come attori che interpretano un ruolo. Infatti, Il volto di un’altra è un film sulla finzione, e il regista, mette in scena una regia che ricorda allo spettatore, in ogni scena, che sta guardando qualcosa di finto, la narrazione di esistenze che si basano su fantasie, sogni, aspirazioni basate sul nulla. Sulla convinzione che il raggiungimento di un significato esistenziale si raggiunga attraverso la perfezione dei lineamenti. Ma Pappi non cade mai nell’errore di giudicare nessuno, si diverte, gioca, con le sue maschere di pezza.

Nel film vi sono anche Iaia Forte ovvero la Madre superiore della Spa, come sempre, semplicemente strepitosa e, Lino Guanciale, l’addetto alla manutenzione della magione dei desideri.

Corsicato il film è evidentemente pieno di riferimenti a pellicole e autori, pur rimanendo assolutamente originale, ci può raccontare un po’ a chi ha pensato? “Io prendo spunto da tutto, sono come un aspirapolvere, ogni cosa nella vita che mi attrae la incamero e me la porto appresso. Per Il volto di un’altra la maggiore ispirazione devo ammettere è stato un servizio del fotografo Steven Meisel dal titolo Makeover Madness che uscì qualche anno fa su Vogue e che trovo letteralmente un capolavoro artistico. Per i film dovrei dirne troppi da Occhi senza volto di Georges Franju, ad alcune soap-opera, al circo mediatico che è la televisione, al teatro del grottesco ecc… ecco quello che mi auguro è però che tutto questo materiale sia riuscito ad amalgamarlo in una sceneggiatura e con una messa in scena che fanno parte di me e del mio modo di fare cinema. Io amo molto divertirmi quando faccio un film e spero che questo sentimento arrivi anche agli spettatori. Ecco perché nei miei film trovate il grottesco, il surreale, i sogni visionari, gli incubi e il gioco. Qui ho affondato il bisturi nel bisturi della bellezza”.

Laura Chiatti come si è trovata nei panni di Bella, questa donna intelligente ma ambiziosa al punto che ammazzerebbe chiunque le impedisse di arrivare ad ottenere i suoi obiettivi? “Quando ho ricevuto la sceneggiatura l’ho trovata immediatamente interessantissima per me. E’ la prima volta che mi metto veramente in gioco perché un ruolo come questo non mi è mai stato proposto fino ad ora. Corsicato fa un cinema anti-naturalistico e volevo sfidarmi, volevo vedere se ero veramente in grado di sostenere un ruolo che necessita di una teatralità e di una versatilità davvero notevoli. Sono molto fiera del film e di come è uscito il personaggio di Bella”.

Lei nel film, come nella vita, è una donna molto bella. Quanto conta l’essere e l’apparire e, quella fantastica battuta sul fatto che porta sempre scarpe con il tacco dodici, è vero che è sua e che il regista quando l’ha sentita l’ha inserita? “Parto dalla battuta. E’ verissimo. Un giorno l’assistente alla regia vedendo che per tutto il film porto abiti griffatissimi e scarpe con tacchi altissimi mi ha chiesto se volevo un paio di ballerine e io gli ho risposto: “Preferirei donare un rene”. Pappi mi ha sentito e l’ha messa nel film. Sono fissata con le scarpe col tacco è più forte di me. Essere e apparire per un attore vanno di pari passo. Noi lavoriamo con la nostra immagine. Questo non è sempre positivo anche perché se una volta ti fotografano con i capelli fuori posto o con la cellulite, sei morta”.

Corsicato il film ha un inizio fantastico con i pazienti che vagano come morti viventi tra i boschi di queste meravigliose montagne. Che importanza ha avuto la scelta dell’ambientazione del film? “Io volevo fare un film gotico, avrei voluto trovare un castello, ma è perfetta anche la mega-villa che alla fine abbiamo scelto. Quindi il Tirolo è un personaggio del film, anche perché da quelle parti la gente va in giro spesso con abiti tradizionali. E visto che il mio è un film di maschere e costumi questo fatto ha contribuito a donare ancora più magia, a rendere ancora il tutto più incantato e finto”.

Laura Chiatti ha qualche problema con la chirurgia estetica oppure no? “Ioooo… ride l’attrice. Mi sono appena rifatta il seno! No, non ho alcun pregiudizio sulla chirurgia estetica basta che non se ne abusi, altrimenti, escono i mostri che vediamo in giro per strada, sui giornali, in tv, al cinema, dappertutto…”

Vi ricordiamo che Il volto di un’altra arriverà nelle sale italiane l'11 aprile distribuito da Officine UBU.

La foto sotto è tratta dal servizio fotografico di Steven Meisel: Makeover Madness!


Scritto da Nicoletta Gemmi
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