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Il trillo dei demoni: Intervista Joshua Bell

25/05/2009

Angeli & Demoni è anche questa settimana primo nella classifica dei film più visti. L'intrigante pellicola diretta da Ron Howard e tratta dal celebre romanzo di Dan Brown deve molto della sua riuscita anche ad una straordinaria colonna sonora composta dal leggendario Hans Zimmer ed impreziosita dalle contaminazioni del violinista Joshua Bell che, esattamente a dieci anni, dal suo debutto nella musica da film ne Il Violino Rosso, mostra ancora una volta tutto il suo talento. Hans Zimmer ha cercato di trovare dei modi per rendere le musiche agili e veloci come la frenetica ricerca portata avanti di Robert Langdon, utilizzando un ensemble da camera piuttosto che la tradizionale orchestra per poter creare questo senso di azione. Poiché il film esplora il tema del rapporto tra religione e scienza, il compositore tedesco ha inserito degli elementi orchestrali in combinazione con un coro per rappresentare la religione, mentre utilizzava la musica elettronica per indicare la scienza. Visto che l'intenzione di Zimmer nell'inserire le parti orchestrali era di puntare su degli artisti che spiccassero nettamente, ha scelto il meglio affidandosi al violinista Joshua Bell. Il risultato è stato una collisione che Zimmer descrive come "la bellezza del violino di Joshua fusa con la crudezza dell'elettronica". Molto del risultato finale si deve alla 'voce' del violino solista del quarantaduenne Joshua Bell. Nato e cresciuto a New York, Bell che suona uno Stradivari del 1713 chiamato "Gibson ex Huberman", è stato inserito da People nella classifica dei cinquanta uomini più belli del mondo.

Mr. Bell, lei è un violinista un po' atipico_ Sono un prodotto della mia generazione. Amo giocare con il computer, e gioco a basket e a tennis a livello agonistico. Personalmente mi considero una persona normale che vive per suonare e che sogna - un giorno - di comporre la sua musica.

Come si fa ad essere un musicista serio e virtuoso e al tempo stesso uno degli uomini più belli del mondo? Francamente è qualcosa che non considero né interessante, né importante. Penso che sia solo una stupidaggine_

I suoi interessi vanno dalla musica Folk americana a Gershwin, dalla musica celtica a Beethoven. Qual è il fascino di avere interessi tanto disparati? Non si tratta solo di fascino, perché io amo la musica che mi parla e che mi emoziona. Le categorie non mi interessano: per me la musica è una sola e come musicista cerco di affrontare esperienze diverse. Anche se qualcuno è sorpreso che io non rispetti certi confini posso solo dire che non mi importa. Gershwin o certe composizioni sono più vicine alla mia anima di tanti autori classici o neoclassici che io non capisco e non sento come miei.

La prima colonna sonora è quella de Il violino rosso composta da John Corigliano che nel 1999 ha vinto il premio Oscar come migliore musica da film_ Ne Il violino rosso il mio strumento era al centro dell'intera composizione: con Corigliano ho lavorato quasi per tre anni.. Naturalmente ho cambiato il mio modo di suonare per eseguirla, ma questo accade per ogni tipo di composizione che viene affrontata. Quando suoni Beethoven o Paganini devi adattarti a sensibilità diverse. Per me è molto normale adattarmi alla storia e quindi - per questo - mi piace molto dedicarmi alla musica da film. Anche se non mi sento un musicista solo per il cinema, posso dire che le mie esperienze sono state molto buone.

Le piace il cinema? Moltissimo. E mi piace molto il fatto che tanti autori di talento come Zimmer, Horner e Warbeck scrivano musica per il grande schermo. Il cinema è un mezzo interessantissimo e - inoltre - girano molti più soldi che nel mio campo. Quindi_

E' solo una questione economica? Tutt'altro. Direi che si tratta di talento che il denaro ha la capacità di catalizzare. Per questo la musica da film è così importante oggi e di così grande qualità. Del resto anche Shostakovic e Prokofiev hanno scritto musica da film.

Per lei cosa significa eseguire musica da film? Costringermi a rispettare in termini di esecuzioni le emozioni presenti nella sceneggiatura. La musica classica mi consente di avere più libertà nell'interpretazione delle storie. Il mio violino riscrive la sceneggiatura_Non è qualcosa che mi dispiace, anzi. E' un obbligo interessante. Un po' come all'Opera. In un certo senso è perfino divertente confrontarsi con qualcosa di molto concreto.

Qual è il suo modulo di lavoro? E' necessario vedere il film prima di suonare? Mi aiuta molto relazionarmi alle interpretazioni degli attori per essere "appropriato". Se la musica è composta "bene", allora non c'è quasi bisogno di vedere il film, perché le note mi parlano. Preferisco comunque vedere sempre qualche scena e suonare prima per il compositore per poi discuterne.

Da Il violinista sul tetto a Schindler's List qual è la colonna sonora incentrata sul violino che preferisce? E' difficile dirlo ammiro molti musicisti e mi sono sempre piaciute molte colonne sonore in cui il violino è predominante, ma non solo. Non mi sono mai ispirato ad un solo violinista, ma credo che la migliore colonna sonora per violino o - almeno - quella che a me ha donato maggiori emozioni sia quella di Schindler's List in cui John Williams e Itzhak Perlman hanno fatto un lavoro straordinario. E' meraviglioso come hanno utilizzato il violino e penso che un violinista come Perlman sia stato molto fortunato a partecipare ad un progetto simile.

Scritto da ADMIN
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