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Il prelievo sul biglietto si farà!

Attualità, Trade

10/02/2011

Dopo una battaglia durissima, che ha visto il mondo del cinema dividersi nettamente, tra gli esercenti, giustamente contrari ad una tassa che penalizza soprattutto l'esercizio più piccolo (quello che ironicamente sostiene da sempre il cinema italiano) e una parte degli autori che invece, terrorizzati dal taglio verticale del Fus, pur di avere delle risorse a disposizione del cinema italiano erano favorevoli, ed in mezzo, con posizioni più o meno defilate i produttori dell'Anica ed i Distributori, il Governo non ha fatto marcia indietro ed il prelievo di un euro sul biglietto è stato inserito nel maxiemendamento al decreto Milleproroghe che sarà in discussione al Senato lunedì 14 febbraio. Il provvedimento decorrerà dal 1° luglio 2011 e durerà (alla faccia del provvedimento tampone) fino al 31 dicembre 2013. Adesso si attende la risposta degli esercenti, dei produttori e dei distributori. Stupisce comunque l'assoluto disprezzo nei confronti delle ragioni dei vari player, che non sono nemmeno stati interpellati, la scelta di colpire esclusivamente le sale cinematografiche, escludendo dal prelievo della maggiorazione di un euro sul costo del biglietto le sale parrocchiali (ma non i cinema di quartiere, le monosale e le piccole multisale di provincia e dei centri storici che difficilmente potranno reggere a questo costo aggiuntivo). Come ragirà il pubblico? Si farà due conti e magari eviterà sempre di più i film meno prestigiosi o meno pubblicizzati? Ma poi perchè un euro e non una cifra più bassa? E perché non aver tassato anche i provider internet e le pay tv che dal cinema traggono enormi vantaggi? Speriamo solamente che questo provvedimento non danneggi il trend molto positivo che il cinema, in particolare quello italiano, sta attraversando. Vi anticipiamo anche un'intervista a Paolo Protti, Presidente dell'Agis, l'Associazione che ingloba gli eserenti cinematografici, che pubblicheremo sul prossimo numero di Primissima Trade, che illustra perfettamente i termini del problema.

L'Anica, l'Associazione che rappresenta l' industria di produzione e distribuzione cinematografica italiana, nel frattempo ha inviato un comunicato, in cui pur condividendo le finalità del provvedimento, ne auspica una revisione del meccanismo di prelievo, che dovrebbe essere indirizzata ad un più ampio fronte di soggetti utilizzatori del prodotto filmico. Chiedendo inoltre al Governo di impegnarsi a trovare entro la data del 30 giugno prossimo (cioè prima dell'entrata in vigore del provvedimento) una soluzione concordata con le parti interessate.

INTERVISTA A PAOLO PROTTI, PRESIDENTE AGIS

Scritto da Piero Cinelli
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