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Il poker fa miracoli

Attualità

10/04/2012

Non saremo certo noi a lanciare sassi su un film, soprattutto quando è prodotto in Italia. Ma in questo caso stiamo parlando di un film sul gioco del poker 'sportivo' finanziato, almeno in parte, dagli stessi imprenditori del 'game-on-line'. Quindi una specie di product placement totale, in una storia dove oltretutto, caso più unico che raro di fronte a qualsiasi gioco, non ci sono perdenti. Quindi se è vero come è vero che nella storia del cinema si contano diverse decine di pellicole incentrate sul gioco (alcune memorabili, altre meno) questa è la prima dove non ci sono perdenti. Cosa che francamente suscita qualche seria perplessità. Soprattutto in un momento in cui il gioco online, nelle migliaia di macchinette sparse nei bar e nelle tabaccherie nonché le varie lotterie, gratta e vinci etc. sono diventate un fenomeno sociale. Più precisamente il film è ambientato nel mondo del Texas Hold'em, il cosiddetto poker sportivo, diventato un fenomeno che, a quanto ci viene detto, coinvolge anche nel nostro Paese qualche milione di persone e con un enorme giro di affari.

Al centro del film, diretto dall'esordiente Gianluca Mingotto, la storia di due fratelli siciliani di umile famiglia che si avvicinano al mondo del poker, diventando dei campioni, per cercare di aiutare la famiglia a trovare i soldi per curare la sorellina malata.

Il film, ovviamente, sta già causando polemiche: il presidente dell'associazione di consumatori Primo consumo, Marco Polizzi, ha protestato per la mancanza di un divieto alla pellicola " il film mostra solo vincenti e può essere un messaggio fuorviante, soprattutto per i minori, i più a rischio con il gioco on-line".

Per Fabrizio Crimi, coproduttore del film e imprenditore con il marchio Betpro.it, specializzato proprio nel gaming on-line, il film non glorifica assolutamente il gioco d'azzardo: "Noi parliamo specificamente del Texas hold'em, quindi il poker sportivo, che ha molto poco a che fare con il gioco d'azzardo classico, perché richiede grandi capacità e disciplina. E non raccontiamo che la vita dei protagonisti (interpretati da Andrea Montovoli e Piero Cardano) dipende dal poker, ma che è la loro esperienza di vita a farli vincitori".

 

Scritto da Piero Cinelli
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