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Il moschettiere Jamal, ragazzo puro e senza paura

28/11/2008

Incontro con Danny Boyle per The Millionaire

Ha vinto il Premio del pubblico al Festival di Toronto. E' uscito in dieci copie negli Stati Uniti facendo la straordinaria media per sala di 35.000 dollari e ora le copie sono triplicate. E' molto probabile che entri in una cinquina per le candidature agli Oscar, magari in quella per il Miglior Film. Il 5 dicembre arriverà in Italia, distribuito dalla Lucky Red con 120 copie. Stiamo parlando di The Millionaire (titolo originale Slumdog Millionaire), il nuovo film di Danny Boyle (Trainspotting). Negli Stati Uniti dove pubblico e critica hanno adorato il film del regista di Manchester, l'hanno definito: 'una pellicola a metà strada tra Bollywood e Frank Capra'. E possiamo dire che è una definizione perfetta per capire davanti a che tipo di opera siamo. Mumbai (tristemente sulle prime pagine di tutti i giornali in questi giorni), ex-Bombay,  è la città di Jamal e di suo fratello Salim. Sono due ragazzini delle baraccopoli della città, degli slumdog appunto, accattoni. Ma Jamal è anche un essere umano speciale: è puro. Durante la sua durissima infanzia conosce Latika e quando il destino li dividerà lui farà di tutto per ritrovarla. Diventato maggiorenne partecipa al gioco Chi vuol essere milionario? non per i soldi ma perché sa che la ragazza che ama guarda quel programma. Era scritto nel suo destino, però, che Jamal vincesse 20 milioni di rupie e che dalle stalle passasse alle stelle. Anche se lui ha un sogno, ritrovare Latika. E la felicità arriverà solo raggiungendo questo obiettivo. Danny Boyle ha realizzato un melodramma che ricorda veramente le emozioni che si possono provare davanti a pellicole come La vita è meravigliosa. La meraviglia, le emozioni, i colori dell'India, la sua miseria, le sue atrocità, la sua bellezza e la sua spiritualità convergono tutte in questa pellicola che trasuda vita. Raccontata con il tono di una favola. Attenzione però perché nelle favole ci sono anche i cattivi e la storia può diventare un incubo. Danny Boyle è venuto a Roma per presentare il suo film. Un uomo estremamente simpatico, disponibile, intelligente e cinefilo. "Prima di tutto - afferma Boyle - io ho letto la sceneggiatura. Slumdog è tratto da un romanzo di Vikas Swarup che però ho letto dopo avere accettato di fare il film. E vi confesso che all'inizio non avevo nessuna intenzione di raccontare questa storia perché quando mi è stato proposto mi hanno detto che si trattava di raccontare la vita di un ragazzo indiano con il sogno di partecipare alla trasmissione Chi vuol essere milionario? Ho pensato: 'e io che c'entro con tutto questo?'. Poi, dato che la sceneggiatura l'ha scritta Simon Beaufoy, lo stesso di Full Monty che è un film che io adoro, ho iniziato a leggere. Dopo dieci pagine ero completamente rapito da Jamal e da tutta la storia. Così ho accettato".

 

 

Scritto da ADMIN
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