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Il lato positivo di Jennifer

Attualità, Personaggi

27/02/2013

24 anni, nuova testimonial Dior, due nomination e da qualche giorno un Premio Oscar come Miglior Attrice Protagonista per Il lato positivo (in uscita da noi il 7 Marzo per Eagle).

Ha molto di che festeggiare la bella e brava Jennifer Lawrence. Per avere il ruolo di Tiffany, co- protagonista insieme a Bradley Cooper del film di David O.Russell, l'attrice ha dovuto sconfiggere la concorrenza di moltissime colleghe: Rachel McAdams, Blake Lively, Rooney Mara, Kirsten Dunst e Andrea Riseborough.

“Ho voluto fare questo film nel momento in cui ho sentito la parola David O.Russell – ha spiegato - Prepararsi non è stato difficile, in realtà non ho dovuto fare moltissime ricerche per calarmi in un personaggio il cui vicinato pensa che sia una poco di buono”, scherza.

Riguardo le critiche che la ritenevano troppo giovane per la parte spiega: “ C'è sempre qualcuno che dirà che non vado bene per questo o quel ruolo. Per fare Katniss (protagonista di The Hunger Games) ero troppo vecchia e bionda, per essere Tiffany troppo giovane. Io credo di aver trovato la chiave giusta per interpretare questa eccentrica vedova”.

Il lato positivo racconta le vicende di Pat Solatano, un uomo che ha perso tutto, casa, lavoro, moglie, dopo aver trascorso otto mesi in un istituto psichiatrico, torna a vivere con i suoi genitori, deciso a riprendere le redini della sua vita a partire dalla moglie. La donna però lo ha ormai abbandonato. Quando incontra la stramba Tiffany tutto cambia: in cambio di aiuto in una gara di ballo la donna si offre di aiutarlo a riconquistare la moglie. I due troveranno nella loro buffa amicizia grande conforto...

Intervistata da tantissime testate di settore in tutto il mondo l'attrice ha parlato a ruota libera, del film, delle sue capacità, degli Oscar, lasciando trasparire un grande sense of humor, qualità che avevamo già intuito quando, da testimonial di una casa di moda come Dior, ha sottolineato le gioie della buona tavola.

Sul ballo, presente in molte sequenze del film: “Sono una pessima ballerina, purtroppo in realtà non ho molti talenti, non sono una brava cuoca. L'unica cosa che ho imparato a fare bene è stato tirare con arco e frecce per Hunger Games, cosa che forse mi sarebbe stata utile 200 anni fa probabilmente”.

Sugli Oscar: “E' un onore e un complimento travolgente, ma anche bizzarro, improvvisamente sei così popolare e cercato ovunque, vai a tantissime feste, ho mangiato così tanto che ho temuto di dover indossare qualcosa di contenitivo la sera della cerimonia”.

Sul messaggio ottimistico che Il lato positivo vuole trasmettere sulle cure per le malattie mentali: “Non penso che ci fermeremo finché non avremo eliminato questa sorta di timore verso questo tipo di malattie. Non capisco, se hai l'asma, prendi una medicina, se hai il diabete prendi una medicina, se hai una malattia mentale e devi prendere una medicina ti guardano tutti come se fossi strano”.

Sulla sua buffa caduta la notte della consegna degli Oscar: “Volevo morire, ho cercato di camminare velocemente sul palco in questo vestito così ingombrante. Cosa ho pensato in quel momento? Non lo posso dire, è una parola che inizia con la C”.

L'attrice attualmente è sul set di Hunger Games: la ragazza di fuoco, secondo capitolo della franchise. La vedremo in House at the end of the street e in X-Men: giorni di un futuro passato, dove tornerà ad interpretare una giovane Mystica.

Scritto da Manuela Blonna
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