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Il grande ritorno degli X Men (nonostante il gatto persiano…) X Men – Le Origini di Matthew Vaug

Recensioni

08/06/2011

Matthew Vaughn regista di film come The Pusher e Star Dust dona ‘nuova linfa’ alla saga degli X Men, dando vita ad un prequel molto interessante e divertente in cui le origini dei supereroi Marvel si confondono con le suggestioni iconografiche e glamour degli anni Sessanta in un crescendo visivo fortemente influenzato dai primi James Bond e dall’immaginario cinematografico di quel periodo.

X Men: l’Inizio racconta come il bambino e non ancora Professor Xavier incontra una notte a casa sua una ragazzina tutta blu e come un giovane ebreo viene torturato in un campo di concentramento dove uno scienziato si è accorto dei suoi straordinari poteri. Anni dopo, nel 1961, il primo si è laureato ad Oxford, mentre il secondo è alla caccia dei nazisti che hanno ucciso sua madre e gli hanno fatto vivere tutto l’orrore della Shoah.

Ecco quindi che tra Las Vegas e Miami, tra l’Argentina e Cuba si dipanano le vicende che portano alla nascita del gruppo originario degli X Men e soprattutto all’incontro tra i due grandi amici – nemici: il Charles Xavier portato sullo schermo con la consueta eleganza da James Macvoy e Magneto interpretato in maniera notevole e molto carismatica da Michael Fassbender che il grande pubblico ha scoperto e apprezzato in Bastardi Senza Gloria.

Pur fortemente radicato nel reame del cinema commerciale, X Men: l’Inizio è soprattutto un film di regia che per due ore di durata non perde quasi mai il ritmo e  il senso dell’azione, utilizzando lo scenario storico e drammatico della crisi dei missili a Cuba come intrigante sfondo per la prima battaglia tra mutanti.  La vera forza del progetto, prodotto da Bryan Singer regista dei primi due capitoli, sta tutta nell’approfondimento psicologico dei personaggi e nell’inevitabile riflessione su che cosa sia davvero la normalità. In questo senso, così come il primo film di cui riprende integralmente la scena nel campo di concentramento, la parziale ambientazione nella Polonia del 1944 aiuta lo spettatore ad entrare prepotentemente nel cuore della trama e del fumetto: i mutanti devono celare la propria diversità o non vergognarsene. Devono difendersi dagli esseri umani o devono, comunque, cercare una convivenza? Quesiti importanti che trovano una declinazione intelligente in un film spettacolare e pieno di humour come tutte le pellicole tratte dai Supereroi dovrebbero essere.

In più, e questo è l’elemento che risulta ancora più gradevole anche per lo spettatore non amante del genere, X Men: L’Inizio oltre ad essere girato molto bene, propone un cast interessante su cui svettano i nomi di Kevin Bacon, Rose Byrne, Jennifer Lawrence e della bellissima January Jones di Mad Men che sembra incarnare perfettamente l’iconografia femminile e sensuale degli anni Sessanta. 

Deludente, semmai, il trucco dei protagonisti: se Mystika interpretata da Jennifer Lawrence sembra avere un make up molto peggiore rispetto a quello portato da Rebecca Romjn nello stesso personaggio della prima trilogia, il personaggio di Beast assomiglia più a un grosso gatto persiano da distrarre a colpi di croccantini che ad un pericoloso eroe in grado di incutere qualche timore.

Peccati, peraltro veniali, in un contesto brillante per un pop corn movie piacevole e perfino capace di lasciare allo spettatore un messaggio rilevante rispetto al ribaltamento del concetto di normalità.

Un must per gli amanti dei Supereroi, ma anche per chi apprezza un cinema commerciale molto curato, figlio di intelligenti suggestioni glamour e prodotto ultracinefilo ricchissimo di citazioni da Kubrick a 007.

Da notare, poi, il divertente cameo di un “riluttante” Hugh Jackman – Wolverine.  

Scritto da Marco Spagnoli
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