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Il giorno della ‘Bestia’ - Intervista a Tsui Hark - Premi Festival di Dubai

19/12/2008

Dubai) - Il premio alla carriera del Festival di Dubai è andato al leggendario regista cinese Tsui Hark autore della serie di film A Better Tomorrow, di Blade e del recente Seven Swords che ha aperto il Festival di Venezia nel 2005. Un riconoscimento che è diventato un'ottima occasione per riflettere sul proprio lavoro, sul cinema e sul futuro di cineasta. "Volente o nolente, un premio alla carriera ti obbliga a guardarti indietro: a quello che hai fatto, a quello che hai raggiunto." Dice Tsui Hark "E' un qualcosa che mi dà sempre dei problemi: ogni volta che mi volto indietro mi sembra di avere appena incominciato a fare del cinema e che tutto sia successo troppo presto e in maniera repentina. Non credo di avere ancora soddisfatto il mio desiderio di fare cinema. L'impressione che ho è quella di dovere provare a capire qualcosa in più di me stesso: ho sempre avuto dei problemi nel tentare di comprendermi. E' vero: la creatività è un'estensione di te stesso che ti permette di trascendere un contesto oggettivo, ma quando torni indietro verso di te, tutto cambia e diventa un'altra storia."
Ovvero?
Diventi molto critico e tutt'altro che accomodante. Non riesci nemmeno a riconoscerti nei lavori che hai fatto. Quando guardo a certe cose che ho realizzato all'inizio della mia carriera, faccio fatica a pensare che sia stato davvero io a girare quelle storie. E' come se la mia mente fosse incapace di riconoscermi in quei lavori. In più quando questo processo avviene in un posto come Dubai tutto si complica molto.  Stanno succedendo tante cose da queste parti e io, mi rendo conto, di saperne troppo poco. Non conosco i film arabi e questo mi fa sentire un po' imbarazzato. Detto questo è un grandissimo onore ricevere un riconoscimento che vuole premiare la totalità dei tuoi lavori. E' un sentimento buffo quello che provo. Sono contento, ma al tempo stesso un po' sorpreso.
Di tutti i suoi film c'è qualcuno che considera 'perfetto'?
No, un film non potrà mai essere perfetto. Potrà forse funzionare bene per un certo periodo di tempo, ma poi inizieremo a dire che non ci piace la storia, troveremo lente alcune situazioni, poco credibili determinati dialoghi e via così_
Nessun film è perfetto, ma può legare le persone e avvicinarle tra loro per un po'. Un film che 'dura' per sempre? Beh, quella sì che sarebbe una grande scoperta e potrebbe essere chiamato 'capolavoro'. Purtroppo, questo è anche il motivo per cui vengono fatti così tanti remakes, che non è per niente una cosa buona. Anzi, penso che nessun film dovrebbe essere rifatto.

 

Scritto da ADMIN
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