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Il futuro delle sale d’essai

Attualità, Eventi

09/10/2014

Mentre il mercato del cinema d'essai arranca, da settembre ad oggi ti risultati di tutti i film usciti, in particolare gli italiani, sia quelli presentati al Festival di Venezia che non, sono molto deludenti, si è svolta a Mantova la 14a edizione degli Incontri del Cinema d'Essai, durante i quali, si è parlato molto su come rivitalizzare questo importante mercato.   Un mercato importante, sia sul piano economico, visto che rappresenta per molti film d’autore il bacino principale degli incassi, ma soprattutto sul piano culturale visto che senza le sale d’essai la stragrande maggioranza dei film di qualità, ed in particolare dei film italiani d’autore, non raggiungerebbe il pubblico.  Si è parlato quindi delle molte criticità del settore che ha visto negli ultimi anni la chiusura di circa il 30% delle sale presenti nel territorio, in particolare quelle situate nei centri storici, oltre ai problemi della stagionalità che le costringe alla chiusura nei mesi estivi per mancanza di prodotto, costringendole poi, come quest’anno, ad una lenta e difficile ripresa di dialogo con il proprio pubblico di riferimento, oltre a difficoltà oggettive di accesso al prodotto, visto che i film di questa nicchia escono generalmente in poche sale, oltre a quella, forse principale, di non ricambio generazionale del proprio pubblico. Molti gli interventi su questi temi, a cominciare da quello, preoccupato ma ottimista del Presidente della Fice Domenico Di Noia, e di Andrea Occhipinti, Presidente della sezione Distributori dell'Anica, che si è soffermato sulla necessità di studiare dei meccanismi per attrarre il pubblico dei giovani, che non frequentano questo tipo di sale, e che accanto all’invecchiamneto del pubblico attuale, potrebbe portare all’estinzione di questo mercato.  A questo proposito la Presidente della sezione produttori dell'Anica Francesca Cima, nonché produttrice Premio Oscar del film La grande bellezza di Paolo Sorrentino, ha proposto di cambiare anche il nome di queste sale, visto che la maggior parte dei giovani non sa nemmeno cosa significhi d’essai. Nel corso di questa manifestazione sono state presentate 24 pellicole che usciranno nei prossimi mesi, da Godzius and the Pelikan Company di Peter Greenaway, all’emozionante Romeo and Juliet di Carlo Carlei, Boyhood di Richard Linklater, She’s funny that way di Peter Bogdanovich, Due giorni e una notte dei fratelli Dardenne, Jimmy’s Hall di Ken Loach, oltre ad una anticipazione del Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani. Anteprime che hanno destato grande entusiasmo, per un bilancio di fine manifestazione estremamente positivo. 

Nel corso di una serata di un evento che ha avuto luogo presso lo splendido teatro mantovano “BibienaPaolo e Vittorio Taviani, che hanno presentato agli Incontri le prime scene del loro ultimo film Maraviglioso Boccaccio, hanno ricevuto un premio alla carriera “come autori imprescindibili per il cinema italiano”, mentre Peter Greenaway, che a Mantova ha presentato il suo film Goltzius & the Pelican Company, è stato premiato come regista europeo. Registi dell’anno Marco e Antonio Manetti con il loro film Song ‘e Napule; regista esordiente dell’anno Sydney Sibilia con Smetto quando voglio.

Barbora Bobulova, interprete nel 2014 di film come I nostri ragazzi di Ivano De Matteo e Anime nere di Francesco Munzi è stata premiata comme attrice dell’anno, mentre attore dell’anno è Riccardo Scamarcio, interprete di diversi film, tra i quali Un ragazzo d’oro di Pupi Avati e Pasolini di Abel Ferrara, nonché nel cast di Maraviglioso Boccaccio dei Taviani.

Tra gli altri premiati, gli sceneggiatori Francesco Bruni (Il capitale umano di Paolo Virzì; Noi 4 di cui è anche regista), e Francesco Piccolo (Il capitale umano) che non potrà essere a Mantova perché impegnato nella promozione del suo romanzo Il desiderio di essere come tutti, vincitore del Premio Strega. Premio alla carriera al compositore Franco Piersanti che con la sua musica ha accompagnato i film di autori come Lizzani, Olmi, Amelio, Moretti e Bertolucci.

Tra gli operatori del settore il premio della distribuzione è andato a Good Films, come esercente a Daniela Meucci del cinema Arsenale di Pisa, e Rai Cinema insieme a 01 Distribution per la “formula produttiva e distributiva che garantisce al cinema d’autore nazionale successo e rinnovamento”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della FICE Domenico Di Dinoia, sia per il numero record di 600 accreditati, per il liovello delle proposte emerse durante i convegni e per il  materiale che è stato presentato e soprattutto dalla qualità delle 24 pellicole proiettate in anteprima, alcune delle quali apertte alla cittadinanza di Mantova. 

Scritto da Piero Cinelli
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