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Il Festival leva l’ancora

Attualità, Personaggi

09/11/2012

Pronti, via! Parte oggi senza fuochi d'artificio ma con la consueta emozione di 'levare l'ancora', la settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la prima diretta da Marco Müller. Ad accogliere i primi divi che sfileranno sul tappeto rosso ci sono cinque elementi scenografici, arrivati direttamente da Cinecittà, creati per altrettanti capolavori del cinema, da "Cleopatra" a "Gangs of New York". 59 lungometraggi in prima mondiale, 13 film in concorso, tra cui tre italiani ("Alì ha gli occhi azzurri" di Claudio Giovannesi, "E la chiamano estate" di Paolo Franchi, "Il volto di un'altra" di Pappi Corsicato), e due sezioni nuove di zecca: "Cinema XXI" dedicata alle nuove correnti del cinema e "Prospettive Italia" che incrocia le nuove tendenze della nostra produzione. Stasera la cerimonia d'apertura condotta dalla madrina Claudia Pandolfi, seguita dalla proiezione del colossal russo "Aspettando il mare" di Bakhtiar Khudoijnazarov.

E' un Muller più rilassato e più sorridente quello che si è visto stamane alla conferenza stampa di presentazione delle Giurie. E meno egocentrico: ha esordito infatti smarcandosi, almeno in parte, dalla figura del Direttore demiurgo che costruisce un festival a sua totale immagine e somiglianza. Un'immagine che i media, dopo le note polemiche dei mesi scorsi, gli hanno cucito addosso. "Come il cinema, anche un Festival è un'opera collettiva, realizzato da un folto gruppo di selezionatori e corrispondenti e e da una validissima equipe permanente che lavora tutto l'anno per far si che oggi si accendano i riflettori sulla nuova edizione del Festival," Alla domanda di una giornalista se ritiene di aver spostato il baricentro del Festival dalla Festa popolare delle origini al Festival per cinefili di oggi, Müller ha ricordato che il vero cambiamento, rispetto alla Festa 'veltroniana', è stato voluto dall'ex Presidente Gian Luigi Rondi che ha ricondotto la kermesse, anche sul piano lessicale, ad un più tradizionale Festival cinematografico, ed ha aggiunto : "Non abbiamo privilegiato solo un aspetto a dispetto di altri. Non abbiamo perso il carattere popolare della festa, visto che ci sono film hollywoodiani e di genere. Abbiamo solo preso i film più belli in circolazione, a patto che fossero anteprime mondiali". Insomma, nonostante le prove di umiltà, un Festival ambizioso che vuole coniugare cinema elitario e cinema popolare, con una folla di star in arrivo. Oltre a Sylvester Stallone, che il 14 presenterà "Bullet To the Head" assieme al regista Walter Hill, sono attesi all'Auditorium Adrien Brody, Jude Law, James Franco, Stephen Dorff, Matthew Modine, Charlotte Rampling, Julian Sands, Romain Duris, Anna Mouglalis, Lou Doillon, Marisa Paredes, oltre ai molti italiani.

Scritto da Piero Cinelli
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