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Il box office si inchina davanti ai Soliti idioti

Attualità, Box Office

07/11/2011

Se qualcuno aveva dei dubbi sulla bancabilità del film più demenziale che satirico I soliti idioti, con Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli nei ruoli di un padre trucido  ed un figlio imbranato, si prepari all'idea di vedere i due mariuoli, assieme al regista Enrico Lando, ed ahimé alle loro battute, diventare il tormentone mediatico delle prossime settimane. Perché questi signori, complice o sarebbe meglio dire grazie all'intuito di Pietro Valsecchi (guardacaso lo stesso produttore di Checco Zalone), da una serie tv andata in onda con discreto successo su Mtv sono balzati nello spazio di un week end a re del box office cinematografico nazionale. Un box office oltretutto che fino ad ieri stentava in modo preoccupante per tutti e che grazie a loro ha recuperato smalto e fiducia. Se il buongiorno si vede dal mattino I soliti idioti potrebbe diventare il Benvenuti al Sud del 2011. Ma andiamo alle cifre. 4,5 milioni in tre giorni alla media di 9.458 euro per sala: è questo il risultato di esordio del film, che ovviamente conquista il podio degli incassi. Scende in seconda posizione  Fabio De Luigi con La peggiore settimana della mia vita, nonostante subisca un calo quasi inesistente dal week end d'esordio (-11%). Il che significa due cose. La prima è che non è stato  penalizzato dal primo film, la seconda che il passaparola è molto buono (4400 euro di media), e la terza è che il 'bacino di utenza'  dei due è diverso, molto più consistente quello dei Soliti idioti con target giovani e teen agers, e meno ricco quello de La peggiore settimana che si rivolge ai giovani adulti.

Anche Le avventure di Tin Tin tiene piuttosto bene (- 12%), ma il problema è che l'esordio della settimana scorsa era stato drammaticamente basso, pertanto diventa difficile dire per un blockbuster di queste dimensioni  che 2,9 milioni di euro in due settimane sia un incasso soddisfacente. Lo testimonia anche la media per schermo di 2.088 euro che, per un film in 3D, è a dir poco bassa. In quarta posizione l'inossidabile Rowan Atkinson di Johnny English, con un incasso senza infamia e senza lode di 2,2 milioni in due settimane. Regge piuttosto bene, adesso è in quinta posizione, l'horror Insidious (perde solo il 20%) il che significa che può andare ancora vanti e totalizza 1,6 milioni in due settimane. Discreto esordio in sesta posizione per Warrior, drammone familiar-pugilistico che incassa 429mila euro ad una discreta media di 2800 euro per sala. Continua, senza fretta, la discesa del film di Sorrentino, This must be the place che adesso è settimo in classifica e che in quattro settimane ha totalizzato circa 5,5 milioni. Resta inchiodato alle ultime posizioni della classifica  Larry Crowne-L'amore all'improvviso, fermo in ottava posizione, mentre scende, o forse sarebbe meglio dire crolla visto che perde il 60% di spettatori, il cinepanettone anticipato di Boldi, Matrimonio a Parigi che in tre settimane porta a casa circa 4 milioni. Ultimo titolo della top ten con 313mila euro l'esordiente La kryptonite nella borsa. Una piccola delusione, viste le eccellenti critiche e l'ottimo cast. Seguono, rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione, altri due titoli esordienti: il patriottico The tomorrow series - Il domani che verrà con 264mila euro (ed una debole media per sala di 1.500 euro) e Pina di Wim Wenders con 200mila euro ed una ottima media di 4.188 euro per sala, che fa presumere che il film farà ancora strada. 

Scritto da Piero Cinelli
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