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Il biglietto del cinema è (già) aumentato

Attualità

10/03/2011

Dopo la durissima polemica del Milleproroghe, voluto dal Governo contro la volontà degli esercenti cinematografici, e che dovrebbe scattare il prossimo 1 luglio con un rincaro generalizzato di 1 euro, nei cinema italiani in modo strisciante e senza nessun avviso ufficiale è già scattato di fatto un aumento del prezzo del biglietto dai 7,50 euro praticati fino ad ieri (e per la verità stabili da qualche decina di anni) agli 8 euro di oggi. Lo denuncia l'Associazione dei consumatori, tramite il Presidente Carlo Pileri, in un esposto all'Antitrust.


"Sospettiamo un possibile cartello tra i gestori", dichiara  Pileri. "I "furbetti" del cinema - aggiunge -hanno deciso di aumentare prima del tempo il costo del biglietto, portandolo in media da 7,50 a 8 euro per i film tradizionali e da 10 a 10,50 euro per i film in 3D. Un'azione scorretta e gravissima, che danneggia enormemente i cittadini, i quali stanno rispondendo a questi ingiusti aumenti evitando di andare nelle sale. Registriamo infatti un calo del 10% delle vendite, segno che i consumatori non accettano tali comportamenti. Alla luce anche di questo improponibile rialzo dei prezzi chiediamo al Governo di ritirare immediatamente la norma sull'aumento dei biglietti, una tassa folle che si tradurrà in una stangata per i cittadini e che renderà i cinema italiani più cari del 32,5% di quelli spagnoli, il 20% in più di quelli tedeschi, il 5,8% in più dei francesi e addirittura il 63,6% in più dei cinema olandesi."

Questo il testo dell'Adoc, che comunque non tiene presente che l'aumento di 0,50 euro è avvenuto dopo circa dieci anni, oltre al fatto che viviamo per fortuna in un regime liberista. Certo è che se a questo aumento si dovesse aggiungere anche quello di 1 euro del Milleproroghe allora veramente il rischio del contraccolpo si farebbe molto serio.  

Scritto da Piero Cinelli
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