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Il 28 maggio ultimo capitolo della saga Millennium

Attualità

21/04/2010


Tra poco più di un mese con La regina dei castelli di carta (distribuito dalla Bim come i film precedenti) si chiude sui nostri schermi la trilogia Millennium scritta di Stieg Larsson. Questo è l’ultimo capitolo. Ma non è di certo finita qui. Visto il successo della serie in America si sta già pensando e lavorando ai remake. Il regista Peter Fincher ha annunciato che dirigerà una versione Usa sicuramente del primo episodio, Uomini che odiano le donne, per il secondo e il terzo ci stanno lavorando. La regina dei castelli di carta è stato diretto dallo svedese Daniel Alfredson, lo stesso regista del precedente episodio La ragazza che giocava col fuoco, e ha gli stessi protagonisti: Noomi Rapace nei panni di Lisbeth Salander e Michael Nyqvist nei panni del giornalista Mikael Blomkvist. Ora il terzo capitolo riprenderà le fila del discorso esattamente da dove si erano interrotte alla fine de La ragazza che giocava col fuoco. Dopo un micidiale scontro tra Lisbeth Salander e Alexander Zalachenko, suo padre e torturatore, i due sono ricoverati nello spesso ospedale. Ma grazie alle cure dei medici e a un po’ di fortuna, la ragazza riesce a essere dimessa e viene portata in carcere, in attesa di essere processata per tentato omicidio. Ora Lisbeth è stata trovata, la copertura di Zalachenko rischia di saltare. I media e la polizia potrebbero arrivare alla verità e scoprire il segreto che la Sezione Speciale di Analisi – il segretissimo reparto dei servizi segreti – nasconde dagli anni Sessanta su come sia stata svenduta la libertà della dodicenne Lisbeth pur di insabbiare le violenze commesse dal padre, che essendo un agente segreto disertore dell’Unione Sovietica era una preziosa miniera di informazioni. La Sezione si mette in moto e comincia a muovere le sue pedine, depistando gli agenti di polizia, ingannando un procuratore e preparando l’ennesima falsa perizia psichiatrica sulla ragazza. Nessuno dovrà mai sapere la verità. Ma Lisbeth non è sola. Mikael Blomkvist è ancora e sempre saldamente dalla sua parte, non lo ha mai ritenuta colpevole e mai la riterrà tale, e con l’aiuto di molte persone, fra le quali integerremi agenti dei servizi che vogliono eliminare le mele marce, combatterà per far emergere la verità e per rendere giustizia a Lisbeth. Sia i libri che i film hanno avuto un successo europeo straordinario, non parliamo poi dei Paesi Scandanavi. Uomini che odiano le donne è stato visto da oltre 7 milioni di spettatori e, in termini di incassi, nel 2009 è stato il terzo maggiore successo non in lingua inglese nel mondo. La ragazza che giocava col fuoco ha raggiunto, per ora, otre i 3 milioni di spettatori. A livello editoriale si parla di cifre ancora più strabilianti, peccato che tutto questo non abbia potuto vederlo l’unico e vero deus ex-machina della vicenda, Stieg Larsson, stroncato da un infarto nel 2005 a soli 50anni. Per fortuna che le sue opere ci hanno fatto conoscere questo scrittore e grandissimo detective/specialista in indagini su affari loschi e trame complicatissime.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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