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Il 2008 conferma la buona salute del cinema

26/11/2008

Sostanziale tenuta del mercato, e ulteriore progresso del cinema italiano. Queste in estrema sintesi le due 'buone novelle' emerse nel corso della conferenza stampa di presentazione dei numeri (incassi e spettatori) dell' anno cinematografico 2008. Sono intervenuti Michele Napoli, presidente sezione distributori dell'Anica, Paolo Protti, presidente dell'Anec, Carlo Bernaschi, presidente dell'Anem, Paolo Ferrari, Presidente Anica e Riccardo Tozzi, presidente dei produttori dell'Anica.

I dati sono stati aggregati, come ogni anno, in due tipologie: risultati secondo l'anno solare (dal 1 al 23 novembre) con 83,7 milioni di spettatori (contro gli 87,3 del 2007) e quindi con un decremento del 4,1% rispetto all'anno precedente e risultati secondo l'anno cinematografico (dal 1 dicembre 2007 al 23 novembre 2008) con 97,7 milioni di spettatori (contro i 99,3 dell'anno scorso) e quindi con una flessione dell'1,5%. Quindi dopo i risultati record del 2007 il mercato ha sostanzialmente tenuto. Ancora più incoraggianti i dati relativi agli incassi del cinema taliano: se la percentuale scende leggermente rispetto al 2007 sulla lettura dell'anno solare 26% contro 26,96%, la pecentuale cresce in modo consistente nella lettura dell'anno cinematografico 29,97 contro 24,81 . E' prevedibile - come ha detto Michele Napoli - che con le prossime uscite dei film natalizi, e con la chisura dell'anno solare al 31 dicembre, le due tipologie di risultati convergano o quasi. Quindi, ha aggiunto Paolo Protti, il nostro giudizio non può che essere positivo, visto che il 2007 è stato un anno particolarmente felice, un risultato ancora più apprezzabile se letto nel contesto economico generale, che lamenta una caduta verticale dei consumi. Protti ha sottolineato inoltre come la tenuta del mercato cinema sia dovuta anche alla politica di contenimento dei prezzi praticata dal settore che, a differenza di quanto è successo in quasi tutti gli altri settori di largo consumo, non ha aumentato il prezzo medio del biglietto (5,90 euro) che è invariato da quattro anni.

 

Scritto da ADMIN
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