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I Vanzina Bros. e un ‘Sapore di te’ che non ha l’effetto nostalgia’

08/01/2014

 

A trent'anni da un film divenuto cult tornano i Vanzina con un bel 'secondo tempo' di 'Sapore di mare', questa volta si intitola 'Sapore di te' e con un cast ricchissimo ci riporta ai mitici anni 80', non senza rimpianto.

Carlo, Enrico, non avete pensato al rischio connesso in queste operazioni 'nostalgia'?
Carlo Vanzina: Abbiamo aspettato trent'anni per 'rifare' un film che ha cambiato radicalmente le nostre vite. Questi trent'anni sono passati in un secondo...
Dietro le pressioni di moltissimi fan che volevano vedere un nuovo episodio abbiamo deciso di farlo.
Non volevamo il marketing ma volevamo fare un nostro film, in un. Momento buio, disperato, su un periodo dove si stava bene, si pensava all'amore, alla vita...

Enrico come e' andata dalla scrittura al set?
Enrico Vanzina: Avevamo pensato anche agli anni 90' per farlo cominciare, poi abbiamo semplicemente scelto l'anno seguente l'estate di Sapore di mare. E' nato tutto così. Vorrei dire anche che
forse 'Notte prima degli esami' di Brizzi e' stato l'ultimo film dove si coniuga la commedia all'amore, come si faceva un tempo... Credo si sentisse la mancanza di un film come il nostro.

Maurizio Mattioli, ancora un ruolo irresistibile, da romanista puro con i Fratelli Vanzina...
Siamo insieme da una vita, ho messo insieme la mia romanità e la voglia di buoni sentimenti di cui parlavano i registi. Credo che insieme al Pranzo della domenica e' la mia migliore interpretazione, nel senso di più sentita, di tutta la mia carriera.

Carlo e' cambiata la commedia in questi trent'anni?
Quando rivedo i vecchi film li vedo con tenerezza, ma anche noto che avevano una grande energia, non avevano il paracadute e sono divenuti cult. Eccezionale veramente, non era marketing, sapore di mare non era marketing, e sono dei cult. Sono autentici, non contengono il grottesco, osservano la realtà con affetto. Avendo seguito Monicelli come aiuto ho imparato una lezione che non intendo dimenticare.

Rispetto al vecchio si sente più il riferimento alla politica, una scelta precisa, ce la spiega?
All'epoca eravamo giovani, raccontavano di noi. Oggi siam più maturi, volevamo recuperare. Abbiamo anche censurato una scena in cui l'onorevole va davvero in prigione per non far l'errore del buonismo a tutti i costi. Ci sono gli amori, le separazioni, la vita, la morte, la miseria e la ricchezza. Gli anni 80' hanno una cattiva stampa ma vanno rivisti, accettati per quello che erano ed amati se vi va....

Vincenzo Salemme, sei film con i Vanzina, come va con loro?
Mi pareva tre, so aumentati nella notte... Scherzo naturalmente, il mio personaggio parte dalla commedia dell'arte, ma è scritto dai Vanzina alla perfezione, se non si scrivono questi ruoli, hai voglia tu ad inventarti, ad improvvisare...
Non mi sono ispirato ad un politico particolare, voglio dire anche che ritengo che non tutti i politici siano uguali. Sarebbe come dire che noi che li votiamo siamo tutti degli idioti no? E rifiuto questa idea.

Scritto da Titta Digironimo
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