questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

i migliori film del 2014

Attualità, Recensioni

23/12/2014

Un 2014 pieno zeppo di proposte, dove i piccoli film hanno dato una pista, in termini di ricerca artistica, di novità e di talento ai grandi titoli condizionati da pesanti sovrastrutture. Il metro è quello della scoperta,  una scoperta capace di farci sentire migliori di quello che siamo. E di appagare, almeno per un attimo, il nostro bisogno di essere testimoni del mondo. 

Provo a stilare una mia classifica personale, ricordando a braccio, e scusandomi per le immancabile dimenticanze. No, non c’è stato il film della vita, quello che accende una luce nel buio dell’anima, ma di emozioni che si sono accese nel buio della sala ce ne sono state molte. 

1- Il capitale umano di Paolo Virzì 

Un film importante che nel suo stile lieve e quasi sussurrato, non è stato minimamente capito dagli oberatissimi preselezionatori dell’Academy. Un’affresco potente sul degrado morale e umano che costringe il regista livornese ad uno sguardo drammatico sulla realtà, senza comunque perderne la speranza. Grandissimi attori, e splendida Valeria Bruni Tedeschi.

2 - Due giorni, una notte di Jean-Pierre e Luc Dardenne

E’ lo sviluppo geometrico del film di Virzì, una via crucis nelle miserie umane del ricatto del lavoro. Un film che va ben oltre, in termini di attualità e di pessimismo sociale, ai migliori film di Loach. Splendida Marion Cottilard. Finale da accapponare la pelle. 

3 - Ida di Pawel Pawlikowski 

Essenziale, austero, il film del polacco Pawlikowski girato in un magistrale bianco e nero è forse il più sorprendente dell’anno, un thriller dell’anima dove la rinuncia alla fede diventa un atto di coraggio. Magnifiche interpreti. 

4 - Boyhood di Richard Linklater 

Girato nell’arco di dodici anni, è il film più ambizioso che sia mai stato concepito perché cerca di addomesticare il tempo facendolo addirittura recitare nei volti e nei corpi dei protagonisti. 

5 - Il sale della terra di Wim Wenders

Avrebbe potuto chiamarsi Il respiro della terra, questo potente documentario di Wenders e Salgado che ricostruisce il percorso fotografico di Sebastiao Salgado dalla sua vocazione terzomondista a quella ambientalista. Un film lacerante e illuminante per sentirsi cittadini del mondo. 

6 - Il regno d’inverno - Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan

Tre ore e un quarto di film per un’opera coinvolgente che ti cattura nella sua rarefatta e grandiosa tela di ragno in un turbinio di emozioni dove l’arrivo dell’inverno e della neve porta soo tempesta.

7 - Snowpiercer di Bong Joon-ho

Fantascienza post-marxista dove la lotta di classe si salda con un quadro apocalittico sul futuro dell’umanità, è il film rivelazione dell’anno, dove l’azione diventa l’unica speranza di salvezza, fisica e morale. 

8 - Locke di Steven Knight

Atto unico, attore unico, tutto girato in diretta nell’abitacolo di una macchina, con un amletico Tom Hardy  alla guida, in contatto telefonico con la famiglia che lo aspetta, il suo capo che lo mazzia, gli operai del cantiere dove lavora e una voce che gli rivela un particolare della sua vita che ancora non conosce e che diventerà decisivo. Una scommessa minimalista e piena di buona volontà. 

9 - Anime Nere di Francesco Munzi

La trasformazione genetica della ndrangheta in una tragedia familiare osservata con fredda precisione nei suoi personaggi e nei suoi meccanismi ancestrali. 

10 - Smetto quando voglio di Sydney Sibilia

Non ha il carisma di Anime Nere e non mancano i difetti ma di certo è la commedia italiana più fresca e più divertente dell’anno e dà una pista a tutti i professori in cattedra del genere. 

Scritto da Piero Cinelli
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA