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I migliori 7 film sul Poker, da Pupi Avati a James Bond

Attualità

27/03/2015

Neanche il cinema resiste al fascino del tavolo verde, al silenzio rotto dal rumore delle chips, agli occhi bassi e agli occhiali scuri che nascondono le emozioni. La filmografia al riguardo è vasta e mostra come l’approccio a questo gioco sia rimasto invariato nel tempo. Il fuoco che il poker accende nel petto quando si gioca una certa mano, i bluff al tavolo quanto nella vita, la necessità di affermarsi e talvolta quella di non affondare: i film sul poker raccontano tutto questo, servendosi di personaggi e località sempre nuove.La rassegna si apre con un film italiano, scritto e diretto da Pupi AvatiRegalo di Natale risale al 1986 ed esce nel libro “Il cuore altrove e altre storie” nel 2002, insieme al sequel La rivincita di Natale. Per chi non conoscesse questo capolavoro, la parola “rivincita” costituirebbe, a ragione, una spia. Regalo di Natale narra le storie di quattro uomini che si incontrano la sera del 25 dicembre per giocare a poker. La partita è intervallata da flashback che spiegano i rapporti che intercorrono fra i giocatori (tutti eccetto l’avvocato Santelia, che non fa parte della combriccola di amici), ma il focus sul gioco è totale. Sarà infatti proprio la partita a creare una situazione inaspettata; saranno le carte, con un poker di donne inatteso, a orchestrare gli eventi creando nuovi equilibri economici e relazionali e a gettare le basi per il sequel del 2004, nel cui cast rimangono gli attori principali Diego Abatantuono e Alessandro Haber.

Come usciamo dal territorio nazionale ci addentriamo nella selva dei titoli dei film tradotti. Rounders, pellicola americana del 1998, arriva in Italia come Il giocatore – Rounders, ma anche come Il piacere del rischio. Film drammatico, Rounders annovera nel cast Matt Damon, Edward Norton e John Malkovich e anche in questo caso è il poker a gestire l’andamento della storia. Per Mike, il protagonista, il poker non è solo una passione, ma anche il modo per mantenersi all’università. Cacciatosi nei guai a causa di una pesante sconfitta al tavolo verde, Mike prova ad abbandonare il poker, ma sarà il gioco a ritrovarlo e a farlo confrontare di nuovo non solo con carte e chips, ma anche con i fantasmi del passato.

Avrebbe anche potuto mantenere il titolo originale The Gambler. Film drammatico del 1974, rimanda anch’esso all’ambito scolastico dato che il protagonista è un professore di letteratura inglese di New York che non riesce a smettere di giocare a poker. Axel Freed perde, si indebita, ma non abbandona il tavolo verde; per continuare è disposto a chiedere soldi alla fidanzata, alla madre e perfino a un losco truffatore. Capolavoro ben valutato nei dizionari dei film, vede un remake nel 2014. Questa pellicola è in un certo senso un monito per tutti coloro che, abili a giocare a poker, ambiscono ad una carriera da professionista: per i giocatori seri occorre sviluppare una disciplina e una tecnica per sapere come a giocare a poker nelle diverse situazioni che si presentano al tavolo verde; per loro non esiste inoltre l’indebitamento perché ognuno dispone di un bankroll, ossia di una cifra stabilita a priori da investire solamente nel gioco. Questa cifra può crescere, arrivando ai milioni dei professionisti, o può estinguersi, senza che ciò causi problemi finanziari dato che quei soldi erano destinati al poker e non all’affitto o alla rata della macchina.

Casino Royale non ha avuto bisogno di traduzioni. Questo film d’azione, tratto dal romanzo di Ian Fleming, risale al 2006 e vede Daniel Craig nei panni di James Bond, oltre che gli italiani Giancarlo Giannini e Claudio Santamaria nel cast. L’agente britannico 007 non abbandona la pistola che, come di consueto, gli salva la vita, ma gran parte della storia procede a suon di chips. La mission di Bond è infatti quella di sconfiggere a Texas Hold’em, la variante più praticata del poker, il banchiere Le Chiffre. 007 mostra tutta la propria abilità nel poker, ma pecca di spavalderia pagando caro l’errore commesso al Casino Royale in Montenegro, luogo in cui avviene la sfida. Il poker insegna a scrutare e interpretare gli avversari, mai a sottovalutarli.

La trilogia degli Ocean’s è leggenda. Il primo dei tre, che modifica il titolo Ocean’s Eleven in Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco, esce nel 2001 ed è il remake del famoso Colpo grosso (originariamente Ocean’s 11) del 1960. La prima cosa che desta interesse è il cast stellato: a George Clooney, Matt Damon, Brad Pitt, Julia Roberts, Andy Garcia si aggiungono nei sequel Catherine Zeta-Jones, Bruce Willis, Vincent Cassel e Al Pacino. La storia gravita attorno alle rapine che un gruppo di vecchi amici, insieme ad altri professionisti reclutati per l’occasione, organizza ai danni dei principali casinò di Las Vegas. In questo caso i casinò sono le “vittime”: qui la sfida non si gioca individualmente al tavolo verde, ma ogni componente della banda agisce portando a termine il compito assegnatogli. L’imprevedibile, però, irrompe anche in questo caso e viene messa in scena una delle partite di poker più leggendarie della storia del cinema.

Quando una serie televisiva sul poker incontra il cinema, nasce il film Maverick. Nel 1994 prende vita la pellicola con Mel Gibson e Jodie Foster in cui il protagonista Bret Maverick, appassionato del tavolo verde, affronta varie vicissitudini proprio per via di questo gioco. Prima c’è la ricerca dei fondi per partecipare a un importante torneo, poi arriva il torneo, dopodiché inizia la rocambolesca riconquista del bottino vinto e perduto. Come in ogni partita di poker, però, il bluff ricopre un ruolo fondamentale e alla fine del film si scopre che niente era come sembrava. Il più datato fra questi film è Cincinnati Kid, risalente al 1965 e ispirato dall'omonimo romanzo di Richard Jessup. In questa pellicola il gioco del poker è in primo piano, come fosse il terzo protagonista in scena. Sarà per questo motivo che cinquant’anni dopo le riprese rimane in cima alla classifica della filmografia sul poker, con una sequenza che in America mantiene il primato della più famosa scena di poker. Il ragazzo a cui allude il titolo è Eric Stoner, brillante giocatore degli anni Trenta, ritenuto il migliore di New Orleans, interpretato da un leggendario Steve McQueen. Cosa accade quando il miglior pokerista di New Orleans incontra un anziano chiamato “re del poker”? Accade che la sfida diventa inevitabile, fondamentale per decretare chi sia il top player, quale dei due appassionati sia pokeristicamente superiore all’altro.

Scritto da Letizia Rogolino
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