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I magnifici quattro dell’A-Team

Attualità

11/06/2010

Il cinema e la televisione. Oramai da tempo il primo attinge dalla seconda. Basta ricordare Sex and the City 2, ancora in programmazione, Charlie’s Angels, Miami Vice ripreso dal Maestro Michael Mann, Hazzard, Starsky & Hutch fino a serie più recenti come High School Musical. Ora è la volta dell’A-Team, in originale The A-Team, altra serie televisiva culto che andò in onda negli anni Ottanta: precisamente dal 1983 al 1987. In America il serial arrivò anche al 26% di share ed entrò di diritto nell’immaginario collettivo di una intera generazione, quella nata negli anni Settanta e cresciuta sapendo a memoria la sigla dell’A-Team. I quattro della squadra speciale erano George Peppard (l’indimenticabile Paul 'Fred' Varjak di Colazione da Tiffany) ovvero Hannibal; Mr.T./P.E. Baracus; Dwight Schultz ovvero H.M. (Howling  Mad) Murdock e Dirk Benedict che era Templeton Peck detto Sberla. Nella versione cinematografica, firmata da Joe Carnahan (in uscita oggi, 11 giugno negli Usa e fra una settimana da noi, distribuito dalla 20th Century Fox), il cast è composto da Liam Neeson, Rampage, Sharlto Copley e Bradley Cooper.

L’idea di portare la serie ideata da Frank Lupo al cinema non è nuova: da più di dieci anni sui tavoli dei produttori di Hollywood girava una bozza di sceneggiatura in cui i protagonisti erano Mel Gibson, Brendan Fraser e Owen Wilson e poi non se ne fece più nulla. Ma il destino del commando dell’A-Team è sempre stato il cinema. A metà degli anni Ottanta Brandon Tartikoff, l’allora boss della Nbc, il canale che trasmetteva la serie, non a caso la definì come una fusione tra I Magnifici Sette, Quella sporca dozzina e Mad Max. Carnahan ha amplificato il tutto, in particolare il lato spettacolare, con esplosioni e inseguimenti, ma è stato molto bravo in quanto non ha toccato i due segreti principali della riuscita della serie: la ferrea amicizia tra i quattro e l’ironia. Come hanno detto e scritto in molti: un po’ moschettieri, un po’ mercenari. I componenti dell’A-Team sono capaci di risolvere qualsiasi problema con una buona dose di ingegno e una serie continua di battute memorabili. Bradley Cooper (Una notte da leoni) e Sharlto Copley (District 9), da sempre fan dichiarati della serie originale, non sono stati scelti a caso. Copley ha dichiarato: “Ho iniziato a guardarla quando avevo tredici anni, registravo le puntate e le imparavo a memoria”, mentre Cooper ha affermato: “A-Team è stata l’unica serie che abbia mai seguito in vita mia”.

Tra i classici indimenticabili: il furgone. Nero con la striscia rossa sulla fiancata di proprietà di P.E. Baracus che difficilmente lo affida a qualcun altro del commando. Il mezzo è un GMC Vandura del 1983 preparato apposta per la serie. Oggi è un oggetto di culto, acquistabile anche in versione in miniatura su Internet. Tra le novità: Chariza Sosa ovvero la bella Jessica Biel, un capitano del servizio investigativo sulle tracce del commando dell’A-Team. “Quando mi hanno presa per il ruolo ero felicissima. – ha affermato Jessica – Non è la prima volta che sono uno dei ragazzi. E, vi assicuro che, non è affatto spiacevole”.

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Scritto da Nicoletta Gemmi
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