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I Love Hitchcock, l’omaggio di Guido Manuli al maestro del brivido al FFF16

Attualità

07/04/2014

Al Future Film Festival 2014 è stato accolto per la prima volta Guido Manuli, uno storico animatore italiano che ha collaborato con grandi artisti come Bruno Bozzetto e Maurizio Nichetti, oltre a firmare la regia del film d’animazione Aida degli Alberi. Come evento speciale del festival l’artista dell’animazione ha incontrato il pubblico presso il cinema Lumiere di Bologna, per ripercorrere la sua carriera costellata da spot pubblicitari e cortometraggi, come Incubus, Erection, Solo un Bacio, Casting, che ha proiettato durante l’incontro. “Sono contento di essere qui, perché questo è un festival a dimensione umana, in cui avviene uno scambio di idee e opinioni” ha dichiarato Manuli all’inizio dell’incontro. La maggior parte dei suoi lavori denunciano la sua passione per il cinema del passato, in particolare il vecchio cinema in bianco e nero, che è solito saccheggiare, per realizzare dei video che uniscono alcune scene filmate a componenti animate. Definito il Tex Avery italiano, Manuli denuncia in alcuni suoi lavori un amore / odio per Walt Disney. Infatti nel cortometraggio Solo un Bacio del 1983 si diverte a sconvolgere l’idea di una Biancaneve come simbolo della purezza femminile, contaminando questa visione con una sua rivisitazione più esplicita. Ricerca sempre una pratica interattiva con gli autori che anima. In Incubus, che potete vedere qui di seguito, il protagonista è un uomo qualunque che passa le notti tormentato da una forma acuta di incubi che mescolano la realtà e l'immaginazione confondendo la sua percezione.

Uno degli incontri che ha dato una svolta alla sua carriera è stata la collaborazione con Enzo D’Alò per il film d’animazione La Lanterna Magica, prodotto e distribuito dalla Medusa che in quegli anni era alla ricerca di lungometraggi. In seguito poi ad una lite all’interno del progetto, D’Alò ha abbandonato le riprese e Manuli è rimasto legato alla Medusa, fino alla realizzazione del film Aida degli Alberi, del quale non si dichiara propriamente soddisfatto. “Avevo proposto un film comico. Avevo in mente da tempo Big Caesar, una storia animata ispirata al classico in bianco e nero Little Caesar, in cui un mafioso muore e si reincarna in un maiale, continuando però ad organizzare il crimine. Ho mostrato il trailer di questa idea ma la Medusa mi ha risposto che l’animazione non tirava più in quel momento” ha spiegato Manuli. Anche per Hu Man e I Love Trash ha realizzato soltanto dei trailer auto prodotti, senza trovare fino ad oggi la possibilità di realizzare il relativo film d’animazione, anche attraverso le tecnologia 3D. Il primo è ambientato all’interno di un satellite televisivo, governato da un robot che rappresenta l’audience. Il personaggio o il programma che non raggiunge un’adeguata cifra di pubblico, viene messo in un frigorifero e, in questo ambiente si racconta la storia d’amore difficile di una rana innamorata di un porcellino, per il quale vuole a tutti i costi trasformarsi in un essere umano. I Love Trash invece trova due personaggi che spuntano da due cassonetti della mondezzai e parlano di vari problemi. Il disegno impiegato è anche opera di Ugo Nespolo, uno dei maggiori esponenti della pop art. “L’ho proposto alla Rai, ma l’idea di due persone nel bidone della spazzatura non li convinse, visto il periodo che stava vivendo l’Italia” ha precisato Manuli. Uno dei suoi lavori più apprezzati, che vinse anche al Festival di Annency, è stato +1 -1, in cui al centro c’era la seguente riflessione: “La vita è un film, senza di noi è un altro film”.

In occasione dell’incontro al Future Film Festival, tuttavia, l’animatore italiano ha presentato per la prima volta in anteprima il suo nuovo cortometraggio, I Love Hitchcock, che nasce come un omaggio al maestro del brivido, realizzato con mezzi propri. Un piccolo scarafaggio animato si intrufola in alcuni dei film più famosi di Hitchcock da Intrigo Internazionale, a La Finestra sul Cortile, fino a Psycho che chiude con una rivisitazione della celebre scena della doccia. “Quando lavoravo alla Bozzetto, c’era una macchina con cui era possibile mischiare l’immagine reale con il disegno animato. Avevo libero accesso a questa e quindi mi piaceva sperimentare e facevo di tutto” ha dichiarato Manuli, che poi, in chiusura, ha espresso il desiderio di realizzare un film horror nel futuro, lanciando anche un appello all’Italia che nonostante la crisi, possa aprire nuove porte al settore dell’animazione. “In Francia e nel resto dell’Europa producono qualsiasi cosa, mentre in Italia la fine del Carosello ha creato la crisi dell’animazione”.

Scritto da Letizia Rogolino
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