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“I fantastici quattro” secondo Francesco Bruni

Recensioni

14/03/2014

Giochi nell'acqua dei giorni

Francesco Bruni firma il suo secondo lavoro come regista dopo Scialla! sorprendendo lo spettatore con quello che non è solo un buon film divertente e intelligente come c'era da aspettarsi da uno che ha sempre scritto ottimi lavori. 

Noi 4 è, piuttosto, un film "importante", perché racconta, forse, per la prima volta nel nostro cinema, una famiglia imperfetta, sfasciata, travolta dalle bollette e dal tempo che passa e che, nonostante tutto, nei momenti più difficili tira fuori una certa grinta e quello che assomiglia ad un grande amore che nessuno mai potrà estinguere.

Cartina di tornasole di pensieri e ambizioni tradite, di speranze mai del tutto sopite è il giorno della licenza di terza media del più piccolo della famiglia. Intorno a questo evento si susseguiranno una sequenza di situazioni buffe e "micidiali" in cui ognuno dei protagonisti, come in un quartetto classico, suonerà la musica dell'altro

fino ad un finale corale, brillante e intelligente, aperto alle aspettative del pubblico quanto alle istanze di un presente postmoderno in cui il futuro non è ancora stato scritto e il destino non muove i fili del racconto. Almeno non troppo.

Noi 4, dunque, è un film prezioso e lunigmirante con molti motivi di interesse a partire da una storia semplice e forte, commovente ed esilarante: finalmente vediamo Ksenja Rapaport rapirci con una bellezza discreta e, al tempo stesso, paradossalmente prorompente nel ruolo di donna vulnerabile che ogni tanto perde o è costretta a togliere la propria corazza

e cerca una propria identità e un compagno (nuovo o vecchio che sia) con cui invecchiare.

Fabrizio Gifuni dimostra di essere un attore di commedia su cui registi certo più attenti potrebbero, in futuro, pensare di costruire una commedia romantica per il suo fascino e talento. Lucrezia Guidone, astro nascente del teatro italiano, scopre di essere molto amata dalla macchina da presa che ne registra sguardo e movenze 

con solennità restituendoci l'immagine di una ragazza moderna dal fascino insolente: una donna per cui cambiare la vita e perdere la testa, in procinto di razionalizzare la necessità di un'altra vita rispetto a quella, peraltro brevissima, condotta fino a quel momento. 

Eppoi, o forse prima di tutto, c'è ancora una volta la scrittura magnetica di Francesco Bruni che fa delle cose semplici delle grandi avventure umane in cui tutti quanti possiamo riconoscerci fino in fondo con simpatia e commozione.

Noi 4 è, senza dubbio, uno dei migliori film dell'anno e il film italiano da andare a vedere questa primavera per la sua disarmante semplicità e la sua incontenibile intelligenza nel mostrare una famiglia diversa da quella del modello fiction televisivo dell'immediato passato. 

Una storia forte e tutto sommato giocosa, per un racconto liquido sul fluire di esistenze normali ancora piene di grandi sorprese che lontano dal buonismo, fondano la propria forza sulla consapevolezza che la vita può sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo.

Così come capita anche al cinema con film come Noi 4 attraverso una storia di "supereroi normali" alle prese con il mondo esterno. 

Scritto da Marco Spagnoli
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