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I Delitti Essenziali di Jerzy Slolimowski e del suo ‘alieno’ Vincent Gallo

Attualità, Interviste

06/09/2010

Essential Killing è un film che la 67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha messo in concorso all’ultimo minuto, e mai sorpresa è stata più gradita. Stiamo parlando di un film dove uno straordinario Vincent Gallo, presente al Festival anche come regista e attore del suo film in concorso Promises Written In Water che vedremo oggi 6 settembre, non dice mai una parola ed è la migliore performance che abbiamo visto fino ad ora. Skolimowski ritorna dopo una assenza dal grande schermo datata 1991 con La chiave della trentesima porta, se non si conta il film del 2008 – passato quasi inosservato – Four Nights With Anna – con una pellicola davvero ‘aliena’ dove un animalesco attore e una natura selvaggia ci raccontano la fuga di un talebano o di un semplice cittadino afgano e dei suoi ‘delitti essenziali’ (se vogliamo tradurre il titolo) per la sopravvivenza. 

Mohammed è catturato dalle forze armate americane in Afghanistan e trasportato in un centro di detenzione segreto in Europa. Il veicolo nel quale viaggia ha un incidente ed egli si ritrova improvvisamente libero e in fuga in una foresta innevata, lontana anni luce dalla sua patria nel deserto. Braccato da un esercito ufficialmente inesistente, Mohammed è costretto a confrontarsi con la necessità di uccidere per sopravvivere. 

Essential Killing è essenziale come tutto quello che fa il suo protagonista. Non sappiamo se è un terrorista oppure no, non sappiamo perché è ricercato, come fa ad arrivare in alcuni luoghi, ma la sua lotta per la sopravvivenza raccontata attraverso una serie di immagini di sconvolgente bellezza ci ripaga di tutto ciò che non riusciamo a comprendere, come spettatori. Premesso che, ognuno di noi può proiettare su Mohammed qualsiasi storia e destino. “Sono anni – afferma Skolimowskiche vivo tranquillo in un paesino lontano dalla grande città. Quando all’improvviso una grande operazione della CIA è approdata proprio dietro l’angolo di casa mia, ho cominciato ad avere delle idee. Questo avvenimento si è trasformato in una fantasia drammatica che in seguito ha portato ad Essential Killing. Ovviamente il film non è basato su una storia vera; altrimenti avrebbe già fatto il giro del mondo o sarebbe dovuta rimanere un’operazione ‘top secret’ delle forze speciali. Ma considerando il fatto che degli aerei militari americani sono atterrati a meno di 20 km. da dove abito, la situazione rappresentata nel film mi è sembrata, quando ho avuto l’idea iniziale, assolutamente plausibile ed eccitante”. 

“Vincent Gallo – continua il registaè uno dei pochi artisti al mondo che avrebbe accettato questa sfida e qui è un attore che riesce a trasportare quell’intensità animale che cercavo per il protagonista del film. In Essential Killing, un uomo si trova in circostanze che esplorano i limiti della resistenza umana. E’ la lotta del singolo contro una moltitudine. Normalmente si tende sempre a prendere le parti del più debole e questa storia mette alla prova la misura della nostra empatia per un altro essere umano. Ho trovato stimolante esercitarmi mentalmente nel mettermi nei panni dell’alieno, del nemico collettivo – l’ultimo nella lunga lista storica di nemici che si alternano – e della suprema vittima delle circostanze”. 

“Tutto in questo film – conclude Skolimowski è collegato alla natura. Gli elementi, gli alberi, gli animali selvatici, il bisogno di mangiare e di uccidere si collocano in un ambiente impietoso e senza legge che è allo stesso tempo bellissimo e spesso sereno. E’ semplicemente la storia dell’uomo e della natura. La natura spogliata da sentimentalità ma in tutto il suo crudo splendore. Si tratta del cammino di un emarginato estremo verso il nulla esistenziale. A pensarci bene anche se riuscisse a fuggire dall’esercito, come potrebbe mai tornare a casa? Come potrebbe mai adattarsi aldilà delle eventualità di uccidere o essere ucciso?”. 

Non abbiamo idea di cosa penserà la Giuria di Essential Killing ma potete stare certi che non li lascerà indifferenti. La rarefazione, l’estremismo, il non dare alcun limite al proprio senso artistico di Jerzy Skolimowski rendono l’opera chiaramente non facilmente fruibile. Voi intanto segnatevi il titolo, Essential Killing, che non si sa mai. I Festival regalano sorprese e, a volte, pure i distributori.

 

Scritto da Nicoletta Gemmi
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