questo sito contribuisce all'audience diiVid.it
Caricamento pagina in corso...

I controlli del cuore del Sole: Danny Boyle

11/04/2007

"La nostra idea è che da qui a cinquanta anni soltanto l'economia asiatica sarà in grado di sostenere i costi dei viaggi spaziali. Per questo motivo abbiamo scelto un equipaggio che fosse composto da europei, americani ed asiatici." Così il regista inglese Danny Boyle spiega la scelta del cast di Sunshine, straordinario film di fantascienza in uscita in Italia il prossimo 20 aprile, dove un gruppo di astronauti a bordo della Icarus II deve affrontare un lungo viaggio per scagliare un ordigno nucleare nel cuore del Sole e riattivarlo. "Per questo motivo abbiamo subito contattato Michelle Yeoh che considero una delle migliori Bond girl della storia e Hiroyuki Sanada che mi è stato raccomandato direttamente da Wong Kar Wai per il suo film Twilight Samurai. Ovviamente conoscevo Cillian Murphy con cui avevo lavorato in 28 giorni dopo, mentre non avevo incontrato prima Chris Evans e Troy Garity. Quando li ho scelti, del primo non era ancora uscito I Fantastici Quattro e del secondo non sapevo essere il figlio di Jane Fonda e – quindi – il nipote del grande Henry Fonda. Come gli altri anche questi due sono entrambi ottimi attori. In particolare di Chris, so che se uno vede I Fantastici Quattro potrebbe farsi un'idea sbagliata di lui. In realtà è un interprete davvero straordinario." Boyle spiega il perché di questa scelta in maniera molto semplice. "Le grandi star non funzionano nei film di fantascienza e nello spazio. Sì, forse, in Apollo 13, ma è diverso. Io avevo bisogno di attori non troppo conosciuti per dare al pubblico il senso della minaccia. Comunicare inconsciamente l'idea che ciascuno di loro potesse morire in qualsiasi momento." Visivamente eccitante, Sunshine è una pellicola basata sui contrasti e gli attori offrono al pubblico un certo senso di rassegnazione nei confronti di un destino apparentemente ineluttabile. Un confronto tra l'uomo e l'assoluto silenzioso del cosmo, assente cinematograficamente, forse, dai tempi di Stanley Kubrick e di 2001 che insieme a Solaris di Andrej Tarkovski e Alien di Ridley Scott è considerato da Boyle come una delle influenze principali per questo film."E 'vero: tutti quanti i personaggi sanno in cuor loro di non riuscire a tornare. C'è una facciata pubblica e c'è sempre la speranza, ma – e ne abbiamo discusso con il cast – loro sanno che non ce la faranno. Certo, c'è la rassegnazione, ma c'è anche il senso di trovarsi dinanzi a qualcosa di unico e straordinario. Là fuori c'è qualcosa di meraviglioso. Noi abbiamo cercato di rappresentare la bellezza della vastità del cosmo."

Scritto da ADMIN
VOTO
 

NOTIZIE CORRELATE

LA PROSSIMA SETTIMANA