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I 2 Soliti idioti, l’incontro con i protagonisti del film Medusa

Attualità, Conferenze stampa, Personaggi

18/12/2012

Dopo l’inaspettato successo al botteghino dello scorso anno tornano in sala il 20 Dicembre per Medusa, in ben 500 copie, I 2 soliti idioti, arricchendo il cast con la presenza di Myriam Giovanelli e la partecipazione amichevole di Teo Teocoli.

Nati dalle fucine di Mtv e seguiti come sempre nella loro crescita dal regista Enrico Lando, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio hanno presentato il film alla stampa questa mattina.

Ruggero De Ceglie ed il figlio Gianluca devono recarsi al matrimonio del secondo con l’amata Fabiana, ma sono inseguiti da una gang di Russi ai quali hanno rubato una Jaguar. Si dipanano da qui una serie di avventure che coinvolgeranno la guardia di finanza, una badante dagli appariscenti costumi e addirittura un guru sopra le righe.

“ Questo è un percorso che faccio con loro orgogliosamente da due anni – ha detto oggi Pietro Valsecchi che produce con la sua Taodue – è un film che è ormai diventato un punto di riferimento la produzione Medusa. Uscire a Natale è una grande sfida per noi. Mi dispiace che la gente si indigni per il ‘dai cazzo’, alla fine la nostra è la sintesi triviale del rapporto padre figlio, i Soliti idioti mettono a nudo i nostri difetti, intaccano le figure che vanno messe in discussione, e riescono ad empatizzare con i giovani”.

Secondo voi da cosa nasce questo successo di pubblico? “ Probabilmente dall’aver portato all’estremo il politically correct – risponde Biggio – dal fatto che abbiamo proposto un tipo di comicità lontana da cinema e tv. Poi noi ci divertiamo molto, cerchiamo di raccontare un piccolo mondo”. “ Un personaggio come Ruggero – interviene Mandelli – è l’estremizzazione di un tipo di volgarità diffusa nel nostro costume. Il ‘Dai cazzo’ di Ruggero è solo la punta dell’iceberg, dovreste indignarvi molto di più per come si comporta, per il suo cercare continuamente scorciatoie”.

Nella pellicola citate molti film degli anni ’80…” Si è stata una cosa casuale in realtà – dice Biggio – alcune ci sono venute in mente sul set mentre giravamo, altre addirittura in fase di montaggio”.

Enrico Lando come ha lavorato al film? “Lavorando molto con loro, sapendo che ti stravolgeranno il copione, questa è la loro forza, l’improvvisazione”.

Le battute dei vostri personaggi sono ormai entrate nell’uso comune di molti giovani, questo vi stupisce? “Si anche perché quando le sentiamo ci ricordiamo del momento in cui le abbiamo create – rispondono all’unisono i due protagonisti – questo ci fa capire che il tormentone che abbiamo creato non è vuoto e questo ci fa molto piacere”.

Come avete scelto Myriam Giovanelli? “Volevamo una ragazza che non impazzisse davanti ai nostri continui cambi di copione. Myriam ci è sembrata fin da subito molto disponibile e i momenti con lei sul set sono stati molto divertenti”.

E’ stato annunciato di recente che di questo film verrà girato un terzo capitolo, a New York. State cercando di ricalcare il modello del Cinepanettone? “ No per quanto Aurelio (De Laurentis n.d.r) sia un grande produttore non stiamo cercando di imitarlo – conclude Valsecchi – vogliamo solo fare un tentativo, cercare di universalizzare questo tipo di comicità. Dovremo contattare dei semiologi – ride – per tradurre il nostro dai cazzo”.

Scritto da Manuela Blonna
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