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Hybris, la conferenza stampa: “L’uomo consumato da odio e paura come in The Walking Dead”

Attualità, Conferenze stampa

25/05/2015

Il 28 Maggio arriva nelle sale Hybris, un film italiano realizzato da una squadra di giovani talenti per sfidare il mercato internazionale e dimostrare che anche in Italia è possibile riproporre il cinema di genere. Diretto da Giuseppe Francesco Maione e scritto da Tommaso Arnaldi che è anche uno degli interpreti e produttore con la Mirelatives Pictures, Hybris si presenta come un thriller soprannaturale a tinte horror, che strizza l’occhio ai celebri cult della storia del cinema come La Casa di Sam Raimi. La morte di Valerio porta suo cugino Fabio, insieme ad Alessio, Marco e sua sorella Penelope, in una baita abbandonata. Il gruppo, riunito per volontà di Valerio, attraverso i ricordi del passato rivive rancori sepolti. Strane cose iniziano a accadere all’interno della casa e la conflittualità tra gli amici emerge in modo irreparabile. Una forza superiore sembra spingere i ragazzi a confessare i loro segreti più profondi, mentre allucinazioni visive alimentano le loro paranoie. Con il passare del tempo l’equilibrio mentale dei protagonisti si altera rendendoli vittime dei deliri più violenti. La verità emerge in modo inquietante: Valerio nascondeva un terribile segreto.

Non mi sarei mai immaginato di essere qui oggi. Il film è un low budget fatto grazie alla passione di quelli che ci hanno lavorato. Abbiamo cercato di riportare questo nuovo genere che in Italia manca da tempo” ha dichiarato il giovane regista, seguito da Tommaso Arnaldi che ha detto: “Siamo una giovane casa di produzione fatta di ragazzi che vogliono raccontare storie che possono interessare anche il mercato oltreoceano, quello dei film di genere. Il film nasce dal mio incontro con Maione, il regista. Prima di essere un produttore ho studiato recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia e la mia passione è anche scrivere. Hybris nasceva prima come una serie, ma vista la follia abbiamo deciso di portare il film in sala con la Flavia Entertainment”. Dopo 19 giorni di riprese questo progetto ambizioso è riuscito a prendere vita e a soddisfare le aspettative, con un budget ridotto sostenuto dalla professionalità della troupe e della squadra creativa, che ha puntato sui dettagli giusti per confezionare un film intrigante ed interessante, con un ritmo dinamico.

La Casa di Sam Raimi ha ispirato tanti film ambientati in una casa o in un bosco che avevano a che fare con demoni e spiriti. Quindi perché non prendere quei riferimenti della storia del cinema horror e renderli nostri? Sono un autodidatta in questo lavoro e la mia scuola sono stati 5-6 film al giorno e giri per Roma a rubare set. Ho girato tanti corti, ma volevo presentare qualcosa di diverso. In Italia non siamo abituati allo splatter fatto da italiani e non possiamo osare troppo, mostrando cose che non sono nelle nostre corde, quindi ho preferito focalizzarmi sui personaggi” ha aggiunto Maione, che prima di questo film si è formato con una serie di cortometraggi e web series. La sceneggiatura, lineare ma con alcune imperfezioni che non rendono giustizia ad alcune scene più intense, lascia spazio ad una regia attenta e creativa che lascia iniziativa alla telecamera che esplora l’inquadratura e arriva alla parte emotiva dei personaggi. “Girare solo nella casa è stato un po’ un escamotage a livello produttivo per le spese e il budget. Per girare in una città ci vogliono comparse, e altri soldi. Quindi è stata una scelta funzionale per creare un film così. Il film uscirà nei cinema circuito UCI in una ventina copia in tutta Italia dal 28 Maggio. Come una sorta di biglietto da visita per il nostro coraggio e la nostra tracotanza come recita il titolo del film. Il contesto è horror ma lo sviluppo della trama è più thriller. Come la famosa serie tv The Walking Dead in cui gli zombie sono solo una scusa per raccontare la fine della civiltà e delle convenzioni sociali e vedere come se la cava l’uomo a ricostruire la civiltà tra l’odio e la paura”. 

E’ stato bello lavorare con loro, vengo dal teatro dove si fanno molte prove prima di debuttare. Quando hai un regista giovane non ti aspetti tanta professionalità e talento. Invece come attrice mi sono appoggiata molto a lui, e ai miei colleghi, lavorando molto sui personaggi. E’ stato un set nuovo e pieno di sorprese ed ero la più “vecchietta” sul set. Quindi vedere tanti giovani a lavoro per questa opera d’arte mi rende fiera” ha raccontato l’attrice Claudia Genolini che abbiamo visto al cinema nel film Paura 3D dei Manetti Bros. ma principalmente impegnata a teatro. Quest’ultima, insieme a Lorenzo Richelmy, Tommaso Arnaldi e Guglielmo Scilla compone un cast giovane che convince e regala interpretazioni verosimili e carismatiche. Il regista, spiegando le modalità che lo hanno portato a scegliere questi attori per il su film, ha detto: “Nella pre-produzione del film ho proposto il ruolo subito a Tommaso e poi insieme a lui abbiamo pensato a Guglielmo Scilla perché per lui sarebbe stata un’occasione per fare un film totalmente diverso dalle sue precedenti produzioni. Richelmy è un caro amico di Tommaso dai tempi del Centro Sperimentale. E Claudia l’avevo vista in Paura 3D e poi a teatro”. “E’ la prima volta che faccio il cattivo, e un personaggio fortemente gratuito. Ogni cosa poi non è gratuita all’interno di un personaggio che è visto sempre più come una macchietta. Il villain ora sta riscoprendo un background e sembra quasi più interessante per esempio vedere la storia di Maleficent invece di quella di Aurora al cinema” ha sottolineato Scilla che, nato su Youtube, ha partecipato fino ad oggi a numero commedie come Fuga da Cervelli e 10 Regole per Farla Innamorare

Scritto da Letizia Rogolino
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