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Huppert: tra amore e odio

05/06/2009

L'odio di una madre per la figlia è al centro del film L'amore nascosto, presentato due anni fà alla Festa del Cinema di Roma, ultima opera di Alessandro Capone con protagonista la grande Isabelle Huppert.
Un ruolo molto forte, quasi sgradevole, quello di una madre che, rifiutando ogni ipocrisia, ammette di non provare alcun sentimento di amore nei confronti della propria figlia, con la quale ha da sempre un rapporto conflittuale, alimentato dalla diffidenza reciproca. Ricoverata in una clinica, dopo vari tentativi di suicidio, Danielle intraprenderà un difficile percorso analitico, con l'aiuto di una psicologa, ma soltanto un gesto estremo della figlia riuscirà a dare qualche speranza di normalità. Abbiamo incontrato l'attrice francese, reduce dall'esperienza da Presidente della giuria a Cannes, giunta a Roma per promuovere il film di Alessandro Capone.
"In questo film la conflittualità è portata all'eccesso: Danielle, la donna che interpreto, non riesce ad amare la propria figlia, e questo sentimento contrastante la sta portando alla follia. Non c'è nessun trauma dietro questo sentimento di non amore, nessuna ragione precisa, forse iniziato con lo shock della nascita e alimentato da speranze disattese, e da una impossibile fusione. Però non esiste una spiegazione unica, è qualcosa che va aldilà di ogni spiegazione. Il titolo è L'amore nascosto, quindi l'amore c'è, ma ha preso altre strade, misteriose. Personaggio sgradevole? Forse, ma come tanti altri che ho portato sullo schermo nel corso della carriera, capace di attrarmi proprio perché alimenta interrogativi".

Scritto da ADMIN
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