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Hunger Games, 1984, The Big House, le nostre esistenze sorvegliate!

Attualità, Clip

22/03/2012

Hunger Games uscirà negli Stati Uniti venerdì 23 marzo e si preannuncia un successo clamoroso. Già con le sole prevendite il film ha incassato 15 milioni di dollari. Diretto da Gary Ross e con interprete principale la giovane Jennifer Lawrence, The Hunger Games (questo il titolo originale), narra di un futuro non troppo lontano, dove in uno Stato, chiamato Panem, sorto dalle ceneri degli Stati Uniti, ogni anno, i cosiddetti Tributi, adolescenti selezionati da tutti i distretti del paese, si riuniscono in un’arena per combattere fino all’ultimo sangue. Un gioco mortale mandato in diretta TV e seguitissimo. La giovane Katniss (Lawrence), sfiderà le regole combattendo in coppia con il suo migliore amico Peeta (Josh Hutcherson). Nel cast del film ci sono anche Elizabeth Banks, Donald Shuterland, Wes Bentley e Lenny Kravitz. In Italia il film uscirà il primo maggio distribuito dalla Warner Bros. e nell’intervista che, trovate alla fine del pezzo, la Lawrence mette in evidenza quanto questa esperienza abbia cambiato la sua vita, affermando: “Siamo ossessionati dal vedere le vite delle altre persone, siamo ossessionati dalle tragedie, che sono diventate il nostro principale intrattenimento”.

Non per niente, oggi, The Hollywood Reporter, scrive che il classico della fantascienza di George Orwell, 1984, è tra i progetti in cantiere della Imagine Entertainment. Uscito nel 1948, il romanzo immaginava che in un futuro distopico, in un mondo chiamato Oceania, l'individuo e la sua privacy sarebbero stati annullati e i cittadini avrebbero vissuto al servizio di un'entità che tutto sa e tutto vede: il Grande Fratello. La Imagine ha già ingaggiato l'artista di strada Shepard Fairey (noto per aver disegnato il poster della campagna elettorale di Obama) per farne il produttore della nuova trasposizione di Orwell.

Mentre il nostro Matteo Garrone ha girato Big House, che molto probabilmente sarà in concorso al prossimo Festival di Cannes, dove si narra la vicenda di Luciano che per mantenere la moglie e i due figli e soddisfare i bisogni indotti dalla modernità, fa il pescivendolo insieme al cugino e si districa tra piccole truffe. Nel suo piccolo, ha però un grande desiderio: sogna di partecipare al reality Grande Fratello, con la speranza di avere un ritorno economico dall'avventura televisiva che gli permetterebbe di cambiare vita e futuro e di assecondare una certa dose di narcisismo insita in lui. Fissandosi su questa idea, finisce con il perdere il senso della realtà, distorcendo la percezione di ciò che lo circonda.

Come sempre il cinema è specchio fedele di quello che stiamo vivendo. Certamente, visti i tempi già così poco rassicuranti sotto vari aspetti, l’idea che quel poco di libertà che abbiamo ci venga tolta è da brividi. Ma meglio esserne consapevoli. Del resto un capolavoro come Brasil di Terry Gilliam del 1985 ci aveva mostrato quanto, a chi detiene il potere, serva uccidere i pochi che ancora riescono a sognare e vogliono uscire dagli schemi preconfezionati nel quale il mondo che abbiamo costruito, tende ad intrappolarci, facendoci credere che sia la sola possibilità esistente, fin da quando siamo bambini. Si dice sempre che i film non cambiano il mondo, ma se già smuovessero una voglia di cambiamento, di rivoluzione interiore in qualche spettatore, sarebbe una conquista di incommensurabile valore!

Scritto da Nicoletta Gemmi
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