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Hollywood, Inferno - Recensione Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo

Attualità, Recensioni

04/02/2010

Dopo avere fatto decollare la saga di Harry Potter, il regista Chris Columbus ci riprova con Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo tratto dalla serie di romanzi di Rick Riordan.

E il risultato è decisamente lusinghiero, perché Columbus riesce immediatamente a trovare un giusto tono per la storia che racconta come gli Dei dell’Olimpo si siano rifugiati negli Stati Uniti e lì abbiano continuato a comportarsi come sempre hanno fatto dall’inizio dei tempi, litigando, facendo figli con i mortali, sfruttando i poteri di mostri orribili che si nascondono in mezzo agli esseri umani.

Leggero e divertente, il film racconta la nascita di un ‘nuovo eroe’: un adolescente dislessico che adora stare nell’acqua e che, in compenso, odia un patrigno volgare che tratta malissimo sua madre.

Un giorno, però, durante una visita al Museo, oltre a scoprire di riuscire a leggere il greco antico, Percy (il riferimento è a ‘Perseo’…) si vede attaccato da un mostro. Salvato dal suo professore e dal suo migliore amico, il ragazzo viene in contatto con un mondo leggendario popolato da centauri, satiri, creature straordinarie e spaventose.

Accusato di avere rubato il fulmine di Zeus, l’arma più potente degli dei, dovrà fare di tutto per fermare la possibile guerra tra gli Dei, in un viaggio insolito e divertente tra Nashville, Las Vegas (che nel film è diventata la patria dei lotofagi) e Hollywod dove – senza troppe sorprese - è situato l’Ade, ovvero l’Inferno.

Riuscirà il ragazzo insieme ai suoi amici ad arrivare fino all’Olimpo situato a New York, in uno dei luoghi simbolo dell’America, ma anche per il resto del mondo?

Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo è il primo titolo di una possibile saga estremamente gradevole che poteva essere un ‘disastro’ o ‘un’americanata’ e che, invece, risultando originale diverte lo spettatore per la sua capacità di attualizzare i miti antichi ad oggi, inserendoli in un contesto accettabile ed equilibrato.

Un film che deve molto anche ai suoi ottimi attori come Uma Thurman nel ruolo di Medusa, Pierce Brosnan in quello del centauro Chirone e ad altri tre attori britannici impegnati a portare sullo schermo le tre massime divinità dell’Olimpo: Sean Bean in - Zeus, Kevin McKidd (Rome, Grey’s Anatomy) - Poseidon e Steve Coogan nei panni di un Ade, re dell’Inferno sposato alla sensualissima Persefone – Rosario Dawson che ricorda, ironicamente, più una rockstar che il dio delle tenebre.

 

Scritto da Marco Spagnoli
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