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Hobbit da record: in Italia e nel mondo

Attualità, Box Office

22/12/2014

Esordio superiore alle rosee previsioni, e superiore a tutti gli altri episodi della saga, per il terzo ed ultimo capitolo della saga di Hobbit (e dell’Anello, visto che questa trilogia si ricollega con Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate al primo capitolo di quella dell’Anello): 3,6 milioni da giovedì a domenica e 4,8 milioni compreso il mercoledì, con una media da 5.700 euro per sala, ovviamente la più alta della classifica. 

Esordio caldissimo anche nel resto del mondo, dove, Italia compresa ha incassato 355 ,6 milioni di dollari, di cui 90,6 milioni in Usa (sempre in cinque giorni) e 265 negli altri territori, segnando dovunque il miglior risultato della serie. 

Se il film di Peter Jackson non ha rivali nel mondo, sul fronte del cinema italiano è la commedia di Aldo, Giovanni e Giacomo a non avere rivali, facendo mangiare la polvere a tutti gli altri cinepanettoni o presunti tali. Il ricco, il povero e il maggiordomo, secondo in classifica con 1,5 milioni (ed una flessione contenuta del 37% di spettatori) ottiene la miglior media tra gli italiani con 2.900 euro  per sala e totalizza 4,5 milioni in undici giorni. Ma complessivamente non sembra prospettarsi un Natale particolarmente ricco, con più delusioni che successi, almeno stando a questo week end di inizio partita. 

Parte con il freno tirato il cartone natalizio Disney Big Hero 6, in terza posizione con 1,1 milioni di euro (l’anno scorso Frozen nello stesso periodo realizzò 2,3 milioni) ed una media di 2.300 euro per sala, segno di un passaparola che sta faticando, nonostante la qualità della pellicola. Mentre sembra funzionare a dovere la controproposta del thriller (vietato ai 14) in mezzo ad un mucchio di commedie, visto che L’amore bugiardo: Gone girl, debutta al quarto posto con 900mila euro, ottenendo  una ottima media di 3.000 euro per sala, battendo il cinepanettone 2.0 di De Laurentiis ovvero Un Natale stupefacente con la coppia Lillo & Greg che si ferma in quinta posizione con 790mila euro ed una media di 1.600 euro per copia. Mala tempora per i cinepanettoni quest’anno che, nonostante i tentativi di rinnovamento ed il rimescolamento delle carte comiche, non arrivano nemmeno lontanamente ai risultati del passato. Delude anche Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, sesto con 658mila euro ed una media di 1700 euro. Peccato perché il coraggioso tentativo di rifondare una scuola di cinecomic ‘all’italiana’ avrebbe meritato di più, e magari anche un’uscita più protetta. Discesa rapida in settima posizione (-55% di spettatori) per il cinepanettone doc di Neri Parenti Ma tu di che segno 6? con 491mila euro (media di 1.600 euro) ed un totale di 1,8 milioni in undici giorni. Ottavo posto per I Pinguini di Madagascar, con 156mila euro e 7.3 milioni di euro complessivi, mentre il cinema d’autore raccoglie le briciole con Jimmy’s Hall di Ken Loach in nona posizione con 154mila euro seguito da Magic in the Moonlight di Woody Allen che chiude la top ten con 145mila euro ed un totale di 3.2 milioni di euro. Vero e proprio flop per il debutto di St. Vincent con Bill Murray che raccoglie solamente 75mila euro con una media di 600 euro per copia. Ma chi glie l’ha fatto fare di uscire a Natale? 

Scritto da Piero Cinelli
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