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Ho Ucciso Napoleone, conferenza stampa a Roma: “Una dark lady in cerca di vendetta”

Attualità, Conferenze stampa

24/03/2015

Dopo Amiche da Morire, la giovane regista Giorgia Farina torna al cinema con il suo nuovo film Ho Ucciso Napoleone, una commedia frizzante tinta di rosa. La protagonista infatti è Micaela Ramazzotti nei panni di una dark lady, una donna in carriera fredda e allergica alle relazioni, che deve cambiare vita a causa di un imprevisto. Licenziata e incinta, comincia a studiare un modo per vendicarsi, ma scopre che in realtà, la causa di tutto quello che le è successo è lei, con le sue debolezze e il suo carattere troppo negativo e prevalicatore. Scritto da Giorgia Farina e Federica Pontremoli, Ho Ucciso Napoleone racconta la vita femminile contemporanea, ispirandosi a diversi film internazionali e all’italiano La Ragazza con la Pistola del 1968 con Mario Monicelli

Sentivo l’esigenza di raccontare una donna diversa. Nel cinema di oggi ci sono sempre due modelli di donna: quella sexy e bella che seduce e inganna, o la santa, moglie, madre o figlia. Con questa eroina dark nel mio film volevo confermare che le donne possono essere anche tutto questo insieme” ha dichiarato la regista in conferenza stampa a Roma, aggiungendo: “I riferimenti miei e di Federica sono stati il cinema di Almodovar e alcune commedie americane come She- Devil, in cui c’è questa idea di donna vendicativa e battagliera. Come in Amiche da Morire è tornata questa idea di amicizia, o piuttosto di uno squadrone di vendetta”. Impeccabile e irresistibili l’attrice Micaela Ramazzotti che, ancora una volta, conferma il suo talento versatile e pungente, che confeziona una performance coinvolgente, tagliente e unica. “Anita è una diavolessa, ha il cuore gelido e a volte è anche scandalosa a modo suo. Detesta l’idea di famiglia, i bambini, gli uomini, vive in cima ad un grattacelo da sola e considera la solitudine come una scalata al successo. Ma non si lagna, non si piange addosso, è il ritratto di una donna forte e determinata. Viene licenziata perché ha un carattere tremendo ed è perfida, non perché rimane incinta. Ha una grande lucidità e la sceneggiatura è così articolata, alternando toni pulp. comedy, dark, film a fumetti o di Tarantino. Mi è piaciuto questo modo di raccontare” ha affermato l’attrice.

Il personaggio di Macaela è molto duro sì, ma mi ha sorpreso che lei come attrice le abbia dato delle fragilità che la rendono più reale” ha confermato Adriano Giannini che nel film interpreta il capo dell’azienda in cui lavora Anita e amante di quest’ultima. Quest’ultimo, insieme a Libero De Renzo, sono i personaggi maschili principali che agiscono e modificano la vita della protagonista, anche se il gruppo femminile composto da Elena Sofia Ricci, Iaia Forte, Tony e Monica Nappo è il vero cuore del film. Quando mi chiedono di fare cose diverse da quello che ho già fatto sono contentissima. Ho amato Giorgia Farina già dal precedente film, e quando l’ho incontrata mi ha stupido che fosse così giovane. Ringrazio mia mamma che mi ha fatto studiare in borgata, ad Acilia, da cui mi sono ispirata per questo personaggio., anche se in verità sono di Firenze centro Il mio personaggio racconta chi fa fatica a mettere insieme pranzo e cena, ma essendo una donna si rimbocca le maniche e si da da fare” ha raccontato Elena Sofia Ricci, mentre Iaia Forte ha aggiunto:A teatro e al cinema ho sempre cercato di incarnare donne diverse dal solito. E in questo film ho visto una possibilità di raccontare il femminile in modo diverso, quindi sono stata felice di partecipare”. Ho Ucciso Napoleone  si conferma una commedia con venature pulp, raccontata con un registro stilistico fresco e moderno. La regia è dinamica e non nasconde la voglia di sperimentare e sfidare il pubblico, con un’estetica accattivante e dal sapore internazionale. “Volevamo portare sullo schermo una persona con un carattere difficile che vuole riappropriarsi della sua vita, toltale ingiustamente. Si tratta più di sete di giustizia che sete di sangue. Ha messo tanta energia in tutto, e vuole riapproparsi di quello che le spetta, ma durante il film si rende conto che la causa di tutto è se stessa, quindi si crea un meccanismo strano” ha spiegato in conclusione la sceneggiatrice Pontremoli

Quindi vi consigliamo di andare al cinema dal 26 Marzo per vedere Ho Ucciso Napoleone, distribuito da 01 Distribution in 270 copie.

Scritto da Letizia Rogolino
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