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Hairspray: Happy Days tra lacca e Rock & Roll - Intervista a Zac Efron

15/09/2008

Vent'anni il prossimo ottobre, Zac Efron è il nuovo divo di teenagers e non solo. Dopo tanti episodi di celebri serie televisive e il grande successo avuto con High School Musical (di cui è in preparazione il secondo sequel), adesso l'attore californiano è nel cast di Hairspray (dal 28 settembre al cinema distribuito da Moviemax) versione musical dell'irriverente pellicola diretta da John Waters ed interpretata da Divine. Un film divertente e intelligente, impreziosito da un grande cast e da una musica travolgente. Diretto e coreografato da Adam Shankman, il film annovera tra i suoi protagonisti Christopher Walken, Queen Latifah, Michael Mardsen una splendida Michelle Pfeiffer, un inedito e irresistibile John Travolta nel ruolo di una mamma sovrappeso e – come da tradizione per il musical di Broadway - l'esordiente Nikki Blonsky. La storia è ambientata nel 1962 a Baltimora dove, finalmente, c'è aria di grandi cambiamenti. Edna (John Travolta) è una donna di 135 chili strabordante tanto di stazza quanto di personalità, stiratrice e lavandaia è sposata con lo stralunato Wilbur (Christopher Walken). La perfida Velma Von Tussle (Michelle Pfeiffer) tenta di portarle via il marito, mentre le rispettive figlie Tracy e Amber si sfidano in un programma televisivo, il mitico Corny Collin's Show facendosi notare il più possibile. Tutto questo sullo sfondo della non facile integrazione razziale tra neri e bianchi, ma – anche – tra grassi e magri…

Come è stato coinvolto in Hairspray?
Facendo una lunga serie di provini. Per me era un sogno potere interpretare un musical importante come questo, perché – oggi come oggi – gli Studios hollywoodiani non ne producono tantissimi. Era un'occasione davvero da non perdere. Mi considero molto fortunato: la cosa più difficile, per me, è stata ballare. Non sono mai stato troppo bravo e portato per la danza.

Il film è molto divertente, ma contiene al suo interno anche un messaggio positivo, soprattutto, per i giovani…
E' vero e io sono molto contento di potere partecipare a pellicole del genere che abbiano anche un qualche valore. Film come Hairspray e – più in generale – pellicole che contengano al loro interno una morale e un messaggio positivo sono quelle che mi interessano di più come attore. Il tema di Hairspray è sempre stato estremamente rilevante, ma credo che lo sia ancora di più oggi come oggi.

Cosa ha scoperto dell'America di quegli anni?
Mia madre aveva dodici anni nel 1962 e molto di quell'epoca mi è stato raccontato da lei. Certo, abbiamo parlato sempre della musica e dell'atmosfera di quel periodo, ma – al tempo stesso – anche di quello che succedeva per quello che riguardava i diritti civili. Anche a scuola, però, ti insegnano l'importanza di quel periodo per lo sviluppo e la crescita della democrazia nel nostro paese.

Cosa ha significato per lei recitare con John Travolta?
E' sempre stato il mio più grande idolo. Ho visto Grease quando avevo otto anni e mi ha fatto una grandissima impressione. Come attore ho sempre avuto lui come modello, ma anche come ragazzo che non amava gli sport e preferiva cantare e ballare, pensare a John mi ha sempre aiutato. "Se lo ha fatto lui" – mi dicevo "vuol dire che lo posso fare anche io senza alcun imbarazzo." In genere io non sono mai impressionato dalle Star o dalla celebrità. Con lui, però, non posso dire di non essere rimasto un po' intimidito. Del resto come potrebbe essere diversamente? Se pensi alla sua carriera, ai suoi personaggi 'iconici', alla sua filmografia, al suo talento, ai tantissimi ottimi motivi per restare sempre 'impressionato' dalla sua persona e dalla sua presenza. Personalmente posso solo aspirare a seguire le sue orme.

Lei aveva visto l'originale di John Waters?
Certamente: molto prima di sapere che stessero pensando ad una nuova versione cinematografica. Il musical a Broadway, però, l'ho visto soltanto dopo avere passato il primo provino per la parte. Devo dire di essermi subito innamorato della sua musica.

Si tratta di progetti molto diversi tra loro….
Assolutamente: la qualità che li accomuna è lo stesso umorismo estremo, i colori scintillanti e una serie di scelte coraggiose. Il musical chiaramente, prende una strada diversa rispetto al film, ma il nostro sforzo è stato quello di combinare in questa nuova versione cinematografica il meglio di entrambe le esperienze legate ad Hairspray. Sia la pellicola di culto di Waters, sia il musical di Broadway. Abbiamo tentato di prendere la visione pungente, originale e lungimirante del film e fonderla con le musiche dello show di Broadway.

A proposito di amore: le qualità che apprezza di più nelle ragazze?
Il senso dell'umorismo e qualche hobby in più dello shopping…

Tornerebbe in televisione, in qualche serie di successo?
Certo, perché considero la televisione sullo stesso piano e livello del cinema, oggi come oggi. Adoro serie come Extras o Entourage e – chissà – se avessero bisogno di qualcuno sull'isola di Lost sono sicuramente disponibile a esserci…

Parliamo del suo futuro?
L'unica cosa che mi spaventa è il fatto che io voglio essere un attore, possibilmente bravo, non una semplice celebrità. Non mi interessa essere famoso, voglio recitare. Recentemente la mia carriera ha preso più la piega della celebrità. Voglio tornare ad essere soprattutto un attore. Mi ritengo molto fortunato per quello che ho avuto fino adesso, ma voglio che sia il lavoro a parlare per me e non un triste show personale messo su per il pubblico. Voglio restare me stesso.
Scritto da ADMIN
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