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Green Lantern: il “nuovo” supereroe di Ryan Reynolds

Attualità, Recensioni

04/07/2011

(Londra) “La cosa che mi attrae di più di questo personaggio è il suo essere un Supereroe non per un solo pianeta come la Terra, ma per tutto l’universo. Una caratteristica che offre infinite possibilità per Lanterna Verde": Ryan Reynolds racconta così il suo interesse per il protagonista di Green Lantern ultimo supereroe della DC Comics (la stessa casa di fumetti di Batman e di Superman…) arrivato al cinema grazie alla Warner Bros la cui prima fatica per il grande schermo e in 3D uscirà in Italia a settembre.

Diretto da Martin Campbell, regista britannico veterano di successi come La maschera di Zorro e 007 Casino Royale  questo film enfatizza l’elemento di commedia, grazie a Reynolds che gioca a fare il “bello talora un po’ stupido e in qualche momento impacciato”.  All’indomani di una crisi cosmica dove un ex potentissimo immortale divorato dalla paura e dal male viene liberato inavvertitamente, uno dei più potenti rappresentanti delle ‘lanterne verdi’ i protettori dell’Universo selezionati uno per ciascuna delle miliardi di razze presenti nello spazio, finisce sulla Terra dove trova un improbabile candidato a sostituirlo. Per quanto volenteroso, infatti, Jordan è anche una testa calda, incapace di affrontare le responsabilità e talora dominato dalla paura enfatizzata dal ricordo della morte del padre durante un collaudo.

Ingredienti conosciuti che portano ad una storia tanto prevedibile quanto, in un certo senso, perfino ‘rassicurante’ dove Hal Jordan grazie alla ragazza del suo cuore interpretata dall’affascinante Blake Lively, troverà la forza e il coraggio per un’azione spettacolare nei confronti dell’invasore alieno in grado di distruggere la Terra e uccidere tutti i suoi abitanti, nonostante tutto e tutti siano e in un certo senso perfino ‘scommettano’ contro di lui.

Realizzato in un 3D ininfluente all’apprezzamento del film, Lanterna Verde non è Batman e nemmeno Superman. E si vede: con un’introspezione psicologica ridotta al minimo, la storia di Hal Jordan si dipana dinanzi ai nostri occhi nella maniera più lineare possibile. Ambientato, in mondi differenti e nello spazio, il film propone la giusta dose di azione e humour di qualsiasi blockbuster estivo si rispetti. Lanterna Verde è un supereroe semplice e diretto , il cui intero (o quasi….) mondo è stato ricreato al computer in un crescendo di effetti speciali puntellati da qualche minima emozione. Emotivamente il pubblico è sempre ‘fuori’ da una storia tutt’altro che trascinante dove troppa carne al fuoco non consente di esplorare degnamente nessun elemento e sub plot narrativo particolare. Tutto è affidato a Reynolds, al suo carisma e al suo atteggiamento guascone e irriverente, al punto da far capire bene alle lanterne verdi perché nessun essere umano era mai stato scelto prima per questo grande onore intergalattico. Alcuni bei momenti vengono lasciati un po’ a loro stessi, e il film scorre placido e rumoroso fino ad un finale prevedibile, ma anche – in un certo senso – ‘giusto’. Green Lantern, infatti, racconta la nascita di un supereroe meno complicato e certamente non tormentato.Tutt’altro che dark, il film è una cavalcata spettacolare che propone qualche rara emozione, ma che soprattutto non annoia mai nonostante le due ore di durata avrebbero potuto essere ridotte di qualche minuto.

Merito del talento di Reynolds e della sua simpatia di sicuro impatto sul pubblico femminile, ma anche di un buon cast di contorno e di una regia tecnicamente valida da parte di Campbell. Mancano le alzate di scudi di visionari come Nolan e Singer o una trama originale come nel caso di Iron Man e, soprattutto, mancano momenti di vera tensione visto che la tecnica, sembra caratterizzare in maniera troppo meccanica, sacrificando anche delle idee interessanti. In ogni caso divertente e da vedere se si ama il genere fumettistico e la fantascienza.

Scritto da Marco Spagnoli
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