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Gravity: anche gli Incassi in orbita

Attualità, Box Office

07/10/2013

Non succede spesso, ma quando gli incassi premiano la qualità dei film allora è un vero piacere commentarli. Ed è proprio quello che è successo nei giorni scorsi, dove alcuni titoli hanno ottenuto incassi strepitosi, a cominciare da Gravity di Alfonso Cuaròn, primo non solo in Italia ma in quasi tutto il mondo (dove ha superato 83 milioni di dollari). L'altro dato di questo fine settimana, legato a doppio filo al precedente, è che le new entries, complessivamente, hanno ottenuto risultati molto positivi.
Ma torniamo a Gravity, il fanta-thriller interpretato da Sandra Bullock e George Clooney che ha dominato di gran lunga il fine settimana con un incasso superiore ai 2 milioni di euro, ed una media superiore ai 5 mila euro per schermo. Una media così alta non si vedeva da tempo, ed è legata ovviamente non solo al sovrapprezzo del 3D, che mai come per questo film è determinante (tant'è vero che giustamente la Warner Bros ha deciso di distribuirlo quasi esclusivamente in formato tridimensionale), ma anche ad un passaparola superlativo.
Per inciso Gravity è stato anche il film d'apertura della Mostra del Cinema di Venezia, e come sottolineato anche dal Direttore Generale di Warner Bros Italia, Nicola Maccanico, nel commentare felicemente il risultato italiano del film, va sfatata la leggenda della cosiddetta maledizione della Mostra di Venezia, che vorrebbe che tutti i titoli passati in laguna affondino miseramente in fase di incassi.
Subito dopo l'orbitante Gravity ritornano in sequenza i tre campioni delle scorse settimane, guidati dai Puffi 2 che riescono a mantenere incassi altissimi anche alla terza settimana di programmazione, con 1,2 milioni circa ed un totale di quasi 5,8 milioni di euro. Una tenuta eccellente, frutto di un'azzeccatissima data di uscita (nell'interregno tra Monsters University e Cattivissimo Me 2) destinata però a ridursi drasticamente a partire da questo fine settimana con l'arrivo sulla scena di Cattivissimo Me 2. Ottima tenuta anche per Rush di Ron Howard, in terza posizione con circa 950mila euro e 5.3 milioni in totale, ed una leggera flessione (-36%), a conferma, anche in questo caso di un ottimo passaparola. Segue Bling Ring di Sofia Coppola che al secondo week end ottiene 817mila euro ed un totale di 2.5 milioni in 11 giorni. Segue un altro terzetto, questa volta di new entries, a cominciare dall'italiano Anni felici di Daniele Luchetti che esordisce con 616mila euro, con una media di circa 2500 euro per copia. Un risultato eccellente, che testimonia ancora una volta la volontà del pubblico di premiare un film più complesso e impegnato, rispetto invece ad altre commedie italiane (vedi Universitari) che sono state letteralmente snobbate. Meno bene il biopic gossipparo di Diana – La storia segreta di Lady D, incentrato sugli ultimi due anni di vita della Principessa Diana, che sfiora i 600mila euro, ad una media di 1600 euro per copia. Settima posizione d'onore per il thriller Il cacciatore di donne che incassa 592mila euro con un'eccellente media (la seconda del fine settimana) di quasi 3mila euro per copia. Ed anche in questo caso è il film che ha fatto la differenza. Chiudono la top ten tre titoli delle scorse settimane: in ottava posizione la commedia Come ti spaccio la famiglia che alla quarta settimana è vicino ai 4 milioni complessivi, precipita invece in nona posizione l'action thriller Sotto Assedio White House Down, con 1,2 milioni in undici giorni, mentre il thriller Redemption Identità nascoste chiude la top ten con poco più di 500mila euro in undici giorni. Da segnalare, sempre a proposito di come il festival di venezia, talvolta possa fare miracoli, in tredicesima posizione il documentario Sacro Gra arrivato a quota 766mila euro e con una media di 1800 euro, (un risultato mai visto per un docuentario italiano. Da segnalare altresì il flop conclamato di Universitari di Federico Moccia che in undici giorni incassa 581mila euro (media di 660 euro per copia).

Scritto da Piero Cinelli
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