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Grande Servillo!

Attualità, Personaggi

14/10/2010

Una volta si diceva se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Come tutti i grandi, riesce a dare vita autentica ai suoi personaggi, restando sempre profondamente se stesso. Un percorso artistico misurato e perfetto, con una galleria di personaggi memorabili e affascinanti. Da Le conseguenze dell'amore, a Il divo e Gomorra, Toni Servillo è diventato il'attore italiano più conosciuto e apprezzato anche all'estero. Minimalista, intimista, la sua è una recitazione dell'anima, affidata più ai silenzi ed agli sguardi che ai gesti ed alle parole. Per assurdo sembra sia amato più in America che in Italia, viste le proteste, in cima a tutti l'Hollywood Reporter (una delle principali pubblicazioni internazionali per addetti ai lavori), per l'esclusione dal concorso del film Gorbaciof dall'ultima Mostra di Venezia (il film era fuori conncorso), e la straordinaria accoglienza ricevuta invece dal film al Festival di Toronto. Adesso finalmente Gorbaciof con la regia di Stefano Incerti, esce in Italia.

Servillo è Marino Pacileo, contabile del carcere napoletano di Poggioreale, soprannominato Gorbaciof (con la f, come si pronuncia) per la voglia rossa che ha sulla fronte, simile a quella dell'ex Presidente dell'U.R.S.S. Gorbaciof è tipo schivo e riservato, ha una sola passione, il gioco d'azzardo. Gioca tutte le notti nel retro di un ristorante cinese, sottraendo piccole somme dalle casse della prigione. È innamorato di una ragazza cinese: Lila (Mi Yang) il cui padre è un pokerista incallito come lui. Ma l'uomo s'indebita molto e Gorbaciof, per amore della figlia, decide di aiutarlo, rubando una somma consistente, e inevitabilmente scoperta, dai conti della prigione. Un'azione che lo trascinerà definitivamente dall'altra parte della barricata, in mezzo ai criminali veri, in una spirale sempre più torbida. Unico sollievo l'amore improbabile, fatto solo di sguardi, con la ragazza che parla solo cinese.

Girato in Hd e costato appena due milioni di euro, il cast annovera una schiera di veterani della scena partenopea, tra cui Agostino Chiummariello, Salvatore Ruocco e Geppy Geijeses. La musica è di Theo Teardo.

"Un film - ha commentato Servillo - girato nel quartiere napoletano del Vasto, alle spalle della Ferrovia, e che racconta la Chinatown napoletana". Aggiungendo: "Abito a Caserta. Per raggiungere Napoli prendo sempre il treno e nei vagoni incontri tanti Gorbaciof...personaggi particolari, magari vestiti sempre allo stesso modo, di cui mi chiedo chissà che fanno, che lavoro svolgono, che vita conducono...".

 

Scritto da Piero Cinelli
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