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Giovanna Cau - Diversamente Giovane, al Festival di Roma il film di Marco Spagnoli

Attualità, Trailer

03/11/2011

Viene presentato oggi presso il Teatro Studio nella sezione Extra diretta da Mario Sesti, Fuori Concorso del Festival di Roma 2011, Giovanna Cau - diversamente giovane, documentario diretto dal giornalista e critico cinematografico Marco Spagnoli.

La storia racconta le vicende dell’avvocato Giovanna Cau sullo sfondo di sessanta anni di storia italiana, raccontato dalla sua viva voce e da quella delle persone, i suoi clienti e i suoi amici, che con lei hanno lavorato e vissuto, condividendo onori, idee politiche e successi, ma anche momenti più seri e drammatici. Una vita professionale che ha attraversato, più di sessanta anni di storia d’Italia. Giovanna Cau è stata una delle cinque donne avvocato che esercitavano a Roma nel 1956 e ha collaborato attivamente al consolidamento e all’affermazione di uno degli Studi legali più importanti della Capitale, attivo anche in campo cinematografico. Combattiva, tenace, ironica, l’avvocato Cau ha accettato di parlare per la prima volta davanti alla macchina da presa per raccontare sé stessa, il suo lavoro, i suoi ricordi.

"Il documentario è nato da due fattori congiunti da un lato la disponibilità della Cau, a parlare finalmente di sé in maniera estensiva, rivivendo le sue infanzia e giovinezza, la sua vita professionale e dall'altro la rilevanza che le parole di questa donna possono avere per raccontare e testimoniare in maniera diretta un pezzo molto importante di storia d’Italia in questo momento difficile del nostro paese - ha dichiarato Marco Spagnoli - quello che colpisce dell’Avvocato Cau è la sua determinazione nel condurre battaglie legate al riconoscimento del voto alle donne, del lavoro femminile, del progresso della cultura dell’impegno in favore del diritto d’autore e del miglioramento qualitativo della vita dei portatori di handicap intellettivo. La vera domanda da porsi non è, quindi, “perché un documentario su Giovanna Cau?”, bensì perché – fino adesso – nessuno aveva pensato a raccontare la vita di una donna apparentemente “normale”.

Per Spagnoli questa è la terza prova da regista, dopo Hollywood sul Tevere e Hollywood Invasion, presenti entrambi al Festival di Venezia (il primo ha anche ottenuto una nomination come miglior documentario ai David di Donatello 2010 e al Nastro d’Argento).

 

 

Scritto da Manuela Blonna
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