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Giornate di Cinema: Fandango, regina del cinema indipendente

Attualità, Trade

30/06/2011

Otto film d’autore di cui cinque italiani, nessuno dei quali di genere commedia, tra cui spicca quello di Daniele Vicari sui fatti della Diaz a Genova nel 2001, “Diaz. Don’t clean up this blood”.
La Fandango di Domenico Procacci si conferma come la punta di diamante del cinema indipendente, senza nessuna concessione al cinema commerciale, ma puntando tutto su un'idea (peraltro assolutamente vincente) di cinema 'alto', di idee e di autori.
“La commedia non può essere l’unico modo di raccontare l’Italia: va bene che ce ne siano e che gli incassi crescano, ma quei film rappresentano un fenomeno passeggero e non hanno un mercato estero” ha dichiarato Procacci illustrando i titoli della prossima stagione. Il film di punta, naturalmente il più scomodo, è sicuramente quello di Vicari, per il quale Fandango non ha trovato in Italia cofinanziatori (Rai e Medusa hanno passato la mano) e che produrrà con una società francese e una romena. “Sapevo che sarebbe stato un film difficile, ma non mi aspettavo nessuna collaborazione: la Fandango copre il 70% delle spese e quindi il film sarà un film indipendente” ha affermato Procacci. La vicenda della Diaz, definita da Amnesty International la "più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale" è  interpretata da Elio Germano, Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Monica Birladeanu, Pippo Delbono, Rolando Ravello.

Oltre alla storia della Diaz  tre film tratti da altrettanti romanzi italiani (questi ultimi coprodotti assieme a RaiCinema): “Gli sfiorati” di Matteo Rovere, tratto dal libro di Sandro Veronesi,  con Andrea Bosca, Michele Riondino, Asia Argento, Claudio Santamaria, affresco attualissimo di una generazione contemporanea bulimica di vita e di cose; “Il Paese delle spose infelici” di Pippo Mezzapesa, tratto dal libro di Mario Desiati, e il durissimo “Ruggine” di Daniele Gaglianone, con Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino, dal romanzo omonimo di Stefano Massaron, ambientato nel luglio del '77,  in una città industriale del Nord dove all'improvviso due bambine vengono violentate e uccise.  E, sempre a proposito di romanzi,  anche la pellicola “On the road” diretta da Walter Salles, dal celebre libro-manifesto di Jack Kerouac.
Tra gli altri titoli l'esordio alla regia del fumettista Gipi (al secolo Gianni Pacinotti) con L'ultimo extraterrestre, storia dell'attesa di una civiltà aliena che sta per sbarcare sulla Terra. "Il protagonista è un personaggio che rispecchia una società senza speranze di cambiamento, un Fantozzi del 2012", racconta Gipi.

A completare il quadro due titoli stranieri estremamente attuali: “La fuga” di Joshua Marston, sulla faida tra due famiglie albanesi, e “Il sentiero” di Jasmila Zbanic, sullo scontro tra amore e fondamentalismo religioso.
Annunciati, in produzione nel 2012, due pezzi da novanta come i nuovi film di Matteo Garrone e Ferzan Ozpetek, che saranno distribuiti da 01; nonché l'opera seconda di Susanna Nicchiarelli dal libro di Walter Veltroni La scoperta dell'alba.

 

Listino (tentative) Fandango

- Diaz. Don’t clean up this blood

- Gli sfiorati

- Il Paese delle spose infelici

- Ruggine

- On the road

- L'ultimo extraterrestre

- Il sentiero

Scritto da Piero Cinelli
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