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Get on Up, cosa ne pensa il mondo del biopic su James Brown

Attualità, Personaggi

04/11/2014

Sulla scia delle 4 nomination agli Academy Award del film campione di incassi The Help, il regista Tate Taylor dirige Chadwick Boseman nel ruolo di James Brown in Get on Up – Il film, atteso nelle sale italiane dal prossimo 6 Novembre. Basato sull'incredibile storia della vita del Padrino del Soul, il film offre uno sguardo obiettivo nella musica, le movenze e gli stati d'animo di Brown, guidando gli spettatori in un viaggio partendo dalla sua infanzia trascorsa in estrema povertà fino alla sua evoluzione in una delle figure più influenti del ventesimo secolo. 

Dopo il recente All is by My Side, biopic su Jimi Hendrix, un altro mito della musica viene portato sul grande schermo, conquistando gran parte della critica internazionale e facendo rivivere ancora una volta quella passione e quel talento che hanno infiammato i palchi di tutto il mondo. “Nel 2007, Jamie Foxx ha vinto come miglior attore per la sua interpretazione di Ray Charles. Boseman supera quel solido traguardo. Incarnare James Brown in tutta la sua unicità scontrosa, merita un Pulitzer, un Nobel e l'elezione immediata alla Rock and Roll Hall of Fame” ha scritto il Time, seguito dal New York Magazine che ha aggiunto: “Il film di Tate Taylor si preoccupa meno della chiarezza narrativa e di più su come ritrarre una vita vissuta tra gli estremi del peccato e della grazia, tra l'abietto e il sublime. E’ vivace, stilizzato, e veramente sorprendente”.

“I ritmi innovativi di Brown faranno sempre della sua musica un suono contemporaneo” ha sottolineato il New Yorker, poiché uno dei punti di forza di questo film, oltre all’interpretazione di Boseman è ovviamente la musica, con una colonna sonora che ripropone alcuni dei brani e dei suoni più caratteristici della star. “Get on Up colpisce tutti. Ma lo sceneggiatore Butterworth rompe l'ordine, con dei risultati. Sembra più interessato a fare collegamenti musicali e drammatici attraverso il tempo e lo spazio, innescando qualcosa con un ricordo d’infanzia negli anni '70, per esempio, risultando a volte prevedibile” ha notato invece il Chicago Tribune. Tuttavia, leggendo le riviste internazionali, molte parole sono state spese per l’attore protagonista, che sembra aver dato il meglio di sé, dopo la sua partecipazione ai film con tematiche sportive fino ad oggi, come 42 e Draft Day. “Chadwick Boseman riempie le scarpe di Brown con un dinamismo che trascende l’imitazione” ha scritto Wall Street Journal, mentre il The Hollywood Reporter ha notato: “Chadwick Boseman regala una performance che trascende la rappresentazione e riverbera per molto tempo anche dopo che lo schermo si oscura”. E ancora Variety ha scritto: “Boseman è una presenza empatica, e niente lo porta al mimetismo. Si sente Brown dall'interno verso l'esterno, dal feltro marrone ai suoi ritmi caratteristici, e anche quando il film stesso sembra avere il pilota automatico, Boseman non abbandona mai la sedia del capitano”.

Il ritmo del film è dinamico e calzante, e la regia regala freschezza e brio ad una storia interessante, con tratti fortemente drammatici e un trasporto emotivo non indifferente. “Get on Up è misteriosamente perfetto, dall’ incubo con i flashback dell’infanzia in Georgia alla ricostruzione del concerto Delirious e la fusione con i Blues Brothers e Dan Aykroyd come manager di lunga data di Brown” ha sottolineato il Time Out New York, seguito da IndieWIRE che ha concluso: “Get On Up non è del tutto soddisfacente, il suo frammentario ritratto del cantante al culmine della sua fama - interconnesso con la sua travagliata infanzia con un solo genitore - mostra in modo efficace il suo potere invasivo nella cultura popolare”. E’ sempre una sfida affrontare un biopic su un personaggio realmente esistito e che ha influenzato il mondo in un modo così fondamentale e viscerale, ma Tate Taylor sembra esserci riuscito.

Brian Grazer, già vincitore di Academy Award (A Beautiful Mind, 8 Mile) e Erica Huggins (Flightplan – Mistero in volo) producono per Imagine Entertainment, insieme con Mick Jagger e Victoria Pearman (Shine a Light) tramite la Jagged Films. Anche Taylor è produttore del film, tramite la sua casa di produzione Wyolah Films, mentre John Norris, Trish Hofmann e Peter Afterman sono produttori esecutivi sempre per Wyolah Films.

Scritto da Letizia Rogolino
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