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Gerard Butler a Ischia: stimolante lavorare con Gabriele Muccino

Attualità, Interviste

12/07/2011

Ha un fisico statuario, è in forma perfetta. Gerard Butler si sa è un bell’uomo, uno scozzese, duro e puro, in questo periodo particolarmente aitante visto che ha appena finito le riprese del film di Gabriele Muccino, Playing the field, prima commedia americana per il nostro regista.

Nel film Butler è un calciatore che allena una squadra di una cittadina di una provincia americana, abitata da uomini senza qualità e da casalinghe disperate. Intervistato da alcuni quotidianisti al festival di Ischia, dove è ospite, l’attore ha aggiunto: “In questo universo asfittico, arriva George Dryer, il mio personaggio, ex-campione di calcio che si trasferisce lì per ricucire il rapporto con il figlio fino ad allora assolutamente sacrificato per la carriera e il successo. Per riavvicinarsi al bambino, infatti, George decide di allenare la locale squadra di calcio di una scuola. Ben presto, però, diventerà l’oggetto del desiderio di mamme frustrate dei suoi piccoli allievi che, troveranno in lui, una via d’uscita da un’esistenza fatta di noia e mediocrità”.

Il film arriverà in Italia nei primi mesi del 2012 distribuito da Medusa e oltre a Butler nel cast ci sono tre donne/attrici da paura: Catherine Zeta-Jones, Uma Thurman e Jessica Biel. Il soggetto del film, in origine, è di Butler che però intendeva ambientarlo nel mondo del baseball poi insieme a Muccino – i due si definisco ‘emigranti di lusso negli Usa’ – hanno optato per il calcio, sport meno americano e più globale. Essendo fondamentalmente il film un rapporto tra un padre e un figlio, Butler ammette che non sono mancate le discussioni fra lui e il regista.

“Del resto – continua l’attore – lui è padre e io no. Anche se pure io sono stato un figlio. Inoltre conosco Gabriele da molto tempo e apprezzo sinceramente il suo lavoro, che considero di grande qualità. Essendo poi io scozzese e lui italiano siamo riusciti a proporre uno sguardo fresco e non usuale su una realtà americana già raccontata anche in altri film. L’intesa tra di noi è scattata automatica, chiaramente i temi narrati sono molto passionali e, ognuno di noi aveva una sua idea, sue opinioni riguardo la paternità, matrimonio, e rapporti sociali. Insomma ‘robetta da poco’... Devo dire però che, anche quando ci siamo scontrati sulle nostre diverse visioni della storia, il confronto è sempre stato costruttivo”.

All’Ischia Global Fest Butler ha anche parlato del suo progetto futuro, ovvero, il film che inizierà ad ottobre per la regia di Curtis Hanson dedicato ad un mito del surf: Jay Moriarty. Titolo della pellicola: Mavericks. Aggiungendo: “Se ora mi trovate in forma dovrò essere molto meglio tra pochi mesi. Basta guardare qualche foto di Moriarty per capire che, molto banalmente, mi dovrò perfettamente e ulteriormente allenare per essere all’altezza di questo nuovo ruolo”.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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