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George Clooney: un impegno concreto per il Sudan!

Attualità

30/12/2010

Il 9 gennaio 2011 avrà luogo il referendum di autodeterminazione del Sud del Sudan, una speranza e una risorsa fondamentale per questo Paese ma, allo stesso tempo, una grande fonte di inquietudine per quello che potrebbe succedere dato che dopo questo punto si passerà ad un secondo scrutinio di votazioni che servirà ad affermare lo statuto di Abyei – regione situata al centro del Sudan. Due eventi chiave per la rinascita di questa zona del mondo.

Nell’attesa, per prevenire i crimini di guerra che stanno devastando da decenni questo Paese, George Clooney ha scelto di lanciare un sito Internet. “Noi vogliamo che gli autori potenziali dei genocidi e dei crimini di guerra sappiano che noi li stiamo osservando, che il mondo intero li sta ossevando”, ha dichiarato l’attore durante la presentazione del progetto che integra anche l’utilizzo di satelliti per sorvegliare la regione. “I criminali di guerra prosperano nell’oscurità. E’ molto più complicato commettere delle atrocità di tale portata quando hai tutti i media che ti osservano”, ha continuato Clooney.

Il programma chiamato “Satellite Sentinel Project" (www.satsentinel.org) raccoglierà le informazioni raccolte sul terreno e riportare dal cielo attraverso i satelliti per mantenere una continua e ferrea sorveglianza sul territorio del sud-sudanese. Il progetto è associato a Not On Our Watch (ONG co-fondata dall’attore), l'ONUSAT (programma satellitare dell’ONU), e diverse ONG umanitarie e Google, l’apporto di quest’ultimo motore di ricerca è fondamentale in quanto si useranno le carte di Google Map per lanciare gli allarmi nelle situazioni giudicate preoccupanti.

“Noi vogliamo contribuire con degli sforzi concreti per evitare una guerra tra il Nord e il Sud del Sudan”, ha dichiarato John Prendergast, partner di Clooney in Not On Our Watch. “Se la guerra scoppia, noi vogliamo che i responsabili siano giudicati per i loro atti e, allo stesso tempo, idealmente, vorremmo impedire che le violazioni dei diritti umani siano commessi in un contesto di guerra”, ha dichiarato Prendergast.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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