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George Clooney parla del suo nuovo lavoro: Le Idi di Marzo

Attualità, Interviste

14/07/2011

Come sappiamo da qualche settimana con questo suo ultimo film Le Idi di Marzo, George Clooney, aprirà, in concorso, la 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Oggi, grazie a giornalisti della stampa estera come Silvia Bizio di Repubblica, possiamo riportarvi qualche dichiarazione di Clooney a proposito del film dato che è stato presentato a Cancun, in Messico, dove la Sony Pictures Entertainment (SPE) ha tenuto un incontro internazionale per parlare del loro prossimo listino.

Prima di tutto Le Idi di Marzo è tratto dalla piéce teatrale di Beau Willimon e narra le vicende di un giovane consulente politico Stephen Myers (interpretato da Ryan Gosling), membro dello staff per la campagna presidenziale di un governatore democratico Governer Mike Morris (George Clooney). Philip Seymour Hoffman è Paul Zara ovvero il manager della campagna mentre Paul Giamatti è Tom Duffy, repubblicano di ferro che offre a Gosling un corso accellerato sulle bassezze del gioco politico.

Nel cast vi sono anche Marisa Tomei, Evan Rachel Wood e Jeffrey Right. Il film prodotto da Cross Creek Pictures, Exclusive Media Group e la Smoke House, ha avuto un budget di 12 milioni di dollari e arriverà nelle sale Usa il 17 ottobre. In Italia sarà distribuito da 01 Distribution ma non sappiamo ancora in che periodo arriverà nei cinema.

Per quanto riguarda la sua partecipazione al Festival di Venezia, Clooney, ha affermato: “Venezia mi porta bene. Il film è piaciuto ai selezionatori, io sto simpatico a loro e spero, per affinità con gli italiani e gli europei in generale, che questo film possa piacere al pubblico e alla critica. Per gusto e sensibilità sono convinto che andrà così, rispetto agli Usa dove il film è ambientato, ma dove questo tipo di storie non fanno impazzire l’audience. Quando girai Good Night, and Good Luck, un film in bianco e nero sul maccartismo, non pensavo che al Festival di Venezia potesse interessare. Invece piacque molto. (E il film vinse anche due premi importanti per la Miglior Sceneggiatura e la Coppa Volpi a David Strathairn ndr.)”.

“La storia del mio film – ha continuato Clooney – è ambientata sullo sfondo delle elezioni primarie del Partito Democratico ma fa perno su un giovane consulente e il dilemma in cui si ritrova: vendere l’anima per vincere oppure no? Questa è la morale della storia e direi che è una morale universale”.

Sollecitato sul fatto se non abbia mai pensato di entrare in politica l’attore ha affermato che no, dato che non avrebbe più la libertà che ha nel fare cinema. Mentre no comment sulla storia con la Elisabetta Canalis e, invece, un feeling assolutamente positivo sull’avere compiuto 50 anni il 6 maggio scorso. “Non devo più fare finta di essere giovane e aitante”, ha detto George. Anche se questo non ha di sicuro inflazionato la sua posizione di essere uno degli uomini più desiderati e affascinanti dello star system.

Scritto da Nicoletta Gemmi
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