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George Clooney e le capre di guerra

08/09/2009

Finalmente è arrivato al Lido il divo dei divi, uno degli uomini più amati e adorati da pubblico e giornalisti. George Clooney è per la quinta volta qui alla Mostra del Cinema di Venezia con un film, Fuori Concorso, da lui prodotto e interpretato: The Men Who Stare at Goats, distribuito da Medusa e in uscita il 4 dicembre. Il titolo italiano del film non è ancora stato deciso ma essendo tratto da un libro, del giornalista Jon Ronson che racconta una storia vera, l'autore ha suggerito: Capre di guerra. Diretto da Grant Heslov la pellicola non è un film sulla guerra in Iraq ma su alcune sue conseguenze come la creazione di un corpo speciale di soldati addetti a sondare il paranormale, le tecniche new age, l'LSD e altre droghe, per riuscire a passare attraverso i muri, piegare cucchiai o uccidere capre solamente fissandole, come recita il titolo del film. Si ride tanto, The Men Who Stare At Goats è veramente una pellicola riuscita, ben girata dall'esordiente di lusso Heslov e magnificamente interpretata da George Clooney, Ewan McGregor, Kevin Spacey e un Jeff Bridge che sembra Drugo Lebowski. Bob Wilton (McGregor) è un giornalista a cui serve disperatamente una storia di 'peso' per potere ottenere un ruolo più importante all'interno del giornale cittadino per il quale lavora. La trova quando incontra Lyn Cassady (Clooney), un personaggio ombroso che afferma di far parte di una unità militare sperimentale segreta degli Stati Uniti, creata negli anni '70 e riattivata dopo l'11 settembre. Secondo Cassady, la New Earth Army è una legione di 'monaci guerrieri', di Cavalieri Jedi, con poteri psichici e paranormali incomparabili, in grado anche di leggere il pensiero dei nemici. Ora il fondatore del programma, Bill Django, è scomparso e la missione di Cassady è ritrovarlo. Affascinato dalle storie inverosimili raccontate da Cassady, Bob decide impulsivamente di accompagnarlo nella ricerca. I due si mettono in viaggio attraverso l'Iraq e alcune basi americane nel Paese alla febbrile caccia di questo enigmatico e visionario individuo.


Arrivato a Venezia con un braccio fasciato (non perché è caduto in moto precisa, ma perché ha sfondato una porta di cartone), accompagnato da Grant Heslov e Ewan McGregor, e soprattutto dalla 'fidanzata' Elisabetta Canalis, gli incontri con George Clooney non vertono più sul suo lavoro di attore e sui film che propone. Domande sulla sua 'presunta' omosessualità, dichiarazioni d'amore da parte di uomini e donne, inviti ad uscire risucchiano il tempo a disposizione. George si dimostra sempre molto comprensivo, educato e sorridente ma le sue risposte non sono mai più lunghe di una frase e tendono in continuazione a passare la palla ad uno dei suoi compagni. Riesce a liquidare tutti i suoi finti e veri 'innamorati' scherzando e freddandoli con la battuta: "Dopo questo film so leggere nel pensiero e in questo momento sto leggendo le vostre menti... sporcaccioni!" . E così si toglie di mezzo anche uno delle 'Iene' che rimasto in mutande si professa gay e lo prega di scegliere lui come compagno di vita. Tanto lui ha già vissuto per anni con Max, afferma quello delle 'Iene', il suo famoso maiale e quindi si può adattare anche a lui. Tornando al film l'attore afferma: "Alla base di questo lavoro c'è il libro inchiesta del giornalista britannico Jon Ronson che è qui presente a Venezia. Sia io che Grant abbiamo letto il libro e siamo rimasti conquistati da quello che veniva svelato ovvero gli esperimenti condotti da esponenti dell'esercito americano con il paranormale per dimostrare come l'originale ispirazione della filosofia hippie mescolata alla spiritualità e alla new age potesse essere sfruttata per creare un corpo di supersoldati. Noi non abbiamo voluto fare un film sulla guerra in Iraq ma piuttosto sulle conseguenze che questa ridicola e devastante situazione, che va avanti da anni, ha portato. Nel film si ride molto perché le situazioni sono davvero comiche. Ma vorrei ricordare che alcune di queste tecniche sono state recentemente adottate per torturare i prigionieri nei campi di Guantanamo e Abu Ghraib". Grant Heslov che debutta nella regia con questa dark comedy ricca di satira politica è un vecchio amico di Clooney. Si sono conosciuti nel 1982 in una scuola di recitazione e hanno lavorato spesso a progetti comuni. Insieme hanno anche deciso di fondare una società di produzione la Smokehouse. Heslov ha scritto la sceneggiatura del film Good Night, and Good Luck seconda regia di Clooney e vincitrice di una Osella al Festival di Venezia nel 2005. "Mentre giravo il film - confessa il regista - avevo in mente pellicole come M.A.S.H. e Comma 22. Volevo creare un mondo dove questi personaggi credono talmente tanto nelle cose assurde che fanno che il pubblico non può non innamorarsi di loro. Anche perché i protagonisti del mio film sono delle 'vittime' di questa inutile guerra, degli esseri umani distrutti da cose che non so nemmeno io quanto loro ci credessero veramente ma che era sicuramente un modo per sopravvivere alla situazione evitando di andare in battaglia in prima linea. Cavie umane per evitare di andare a combattere e rischiare la propria vita. Anche se le loro esistenze le hanno messe seriamente in pericolo ugualmente, hanno solo adottato un modo diverso da quello di un soldato classico". Clooney pensa che il film abbia delle analogie con un altra pellicola da lei interpretata Three Kings o con alcuni lavori dei fratelli Coen? "Grant ha in comune con i Coen che sono tutti ebrei - ride Clooney - per il resto il metodo di lavoro è molto diverso, anche se è vero che l'ironia cattiva e la satira che abbiamo messo nel film, può ricordare molte pellicole di Joel e Ethan. Three Kings lo ritengo uno dei film migliori che ho girato ma i tempi erano completamente diversi rispetto ad ora. Quel film si rifaceva ad un momento in cui la prima parte della guerra in Iraq era finita ed è più semplice vedere le cose con una certa distanza di tempo. The Men Who Stare At Goats è stato girato con la guerra in corso e inoltre si rifà ad esperimenti inventati e pensati subito dopo l'intervento in Vietnam e tornati ad applicare negli anni novanta per poi venire utilizzati in maniera criminale oggigiorno. Il tutto comporta un lavoro più complesso sia in fase di sceneggiatura che mentre lo giravamo perché la realtà di oggi è più difficile e intrigata di quella di alcuni anni fa".


Clooney l'ultima volta che l'abbiamo vista qui a Venezia ha parlato della sua speranza che Barack Obama venisse eletto, che ci può dire a questo punto del mandato del Presidente?

"Che la penso allo stesso modo - afferma l'attore - ho sostenuto Obama prima della sua elezione e continuo a farlo. Certo che un uomo che arriva alla Presidenza degli Stati Uniti in un momento dove ci sono guerre in atto e una crisi economica devastante che ha colpito moltissimo l'America e anche il resto del Mondo non ha davanti a sé nulla di facile da affrontare". Questa sera Premiére in Sala Grande con moltissimi e illustri ospiti e con Elisabetta Canalis al fianco di George che promette di fare l'entrata nel Palazzo del Cinema "passando attraverso il muro, come sa fare il mio personaggio nel film. Devo ricordarmi però cosa è finzione e cosa è realtà se no rischio di farmi davvero male, altro che braccio fasciato. Sono confuso perché vi ricordo che è davvero divertente quello che vedrete sullo schermo ma è anche tutto assolutamente vero e questo mi fa molto ridere e pensare".

 

Scritto da ADMIN
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