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Gelo a Lourdes e romanticismo in Dieci Inverni

04/09/2009

Altro film del concorso passato nella giornata di Il Cattivo Tenente di Werner Herzog è Lourdes dell'austriaca Jessica Hausner (che sarà distribuito dall'Istituto Luce). Un film sottilmente cattivo, anzi cattivissimo. Quanto il tedesco Herzog è impressionista nel descrivere la malvagità umana, quanto l'austriaca Hausner pur rimanendo agli stessi livelli lo fa in maniera velata e metaforica. Christine (Sylvie Testud), da anni affetta da sclerosi multipla e bloccata su una sedia a rotelle, decide di andare in pellegrinaggio a Lourdes per chiedere una grazia per la sua malattia. Un viaggio per mettersi in gioco e cercare l'ultima speranza di 'normalità'. Aspettative che non vengono disattese poiché, miracolosamente, una mattina si sveglia scoprendo improvvisamente di essere in grado di stare in piedi. Christine assapora appieno questa occasione di felicità e la sua ritrovata vitalità.

 

Nuovi problemi iniziano presto ad arrivare dato che la sua guarigione susciterà in alcuni ammirazione ma nella maggior parte delle persone, data la natura dell'animo umano, anche molta invidia. Scritto e diretto dalla stessa Hausner, il film è stato girato a Lourdes nel 2008 durante l'anniversario delle apparizioni. Questo ha permesso di potere respirare e trasmettere in modo più efficace l'enorme suggestione di quel luogo. Il rapporto con l'ambiente diventa un elemento importante, la località trascende il suo mero dato geografico e diventa non solo un luogo spirituale ma anche la porta per un viaggio introspettivo del personaggio e dei suoi rapporti con gli altri esseri umani.

 

Un'analisi del disagio fisico ed interiore ben sottolineata dalla tecnica della Hausner, mai accademica e sempre alla ricerca di soluzioni che accompagnino congruamente il cuore concettuale del film. E' impressionante sentire un prete enunciare come il destino di ognuno di noi deriva dalla nascita quindi c'è chi nasce bello e chi brutto, chi malato e chi sano e non c'è nient'altro da fare che accettare quello a cui ciascuno di noi è capitato. Oltre al fatto di assaporare la meschinità e la cattiveria umana di malati e non davanti ad una persona alla quale la fortuna, forse, ha sorriso. E' sempre difficile per gli esseri umani condividere la felicità altrui.

 

Ha detto la regista: "Il mio film mostra da un lato la fede in un Dio buono e eterno e dall'altro la realtà, arbitraria ed effimera. Lourdes è un racconto crudele di fantasticherie e incubi. Malati e moribondi corrono in quel posto nella speranza di un miracolo. Peccato che Dio sia capriccioso, che dia e tolga a seconda del suo umore e che le sue vie rimangano insondabili. Questo almeno secondo gli esseri umani e Lourdes diventa il palcoscenico su cui si svolge questa commedia umana. La ricerca della felicità e della pienezza che anima ogni essere, si scontra continuamente con la sua incompiutezza. In un certo senso siamo tutti bloccati su una sedia a rotelle, nella speranza che si avverino i nostri desideri sconfiggendo la sensazione di vivere una vita a metà".

Scritto da ADMIN
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