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Gabriele Salvatores

Interviste

12/05/2005
Noir è donna
Intervista a Gabriele Salvatores per Quo vadis, Baby?  

Oggi il cinema italiano è più attento ai generi: fantascienza, thriller, noir. E se c'è un autore pioniere da questo punto di vista è Gabriele Salvatores che da Nirvana in poi ha intrapreso una strada coraggiosa quanto vitale di rinnovamento espressivo. Liberando la nostra produzione dal complesso dei "genitori nobili", commedia all'italiana e neorealismo. Quo vadis, baby? E' un noir. Un noir eterodosso, perché il protagonista è una donna, là dove il genere impone tradizionalmente il protagonismo maschile. L'uomo investiga e la donna o fa la dark lady o la vittima, per farla proprio breve. In questo caso non è così.
Quo vadis, baby? - tratto dall'omonimo romanzo di Grazia Varesani- ha anche un altro elemento originale rispetto alle regole classiche del noir, l'investigazione  procede fino al punto che diventa detection della  protagonista-investigatrice su se stessa: "questo è un elemento molto cinematografico del libro. Io credo che raccontare  una storia sia già cambiarla, per questo non bisogna limitarsi a dire le cose come sono o pretendere di farlo. Lo stesso racconto è già trasformazione della presunta realtà dei fatti. Il noir ti permette di fare questo lavoro di scomposizione e ricomposizione degli elementi di una storia,  è un genere aperto, più aperto e meno tradizionale del giallo, ad esempio". Così Salvatores, con la gentile e acuta intelligenza che lo contraddistingue, ci racconta del suo ultimo film.
Scritto da ADMIN
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