Dopo "Denti" si parlava del progetto per "Cromosoma Calcutta" invece oggi esce "Amnesia". Cos’è successo?
Spesso in questo lavoro i progetti non vanno avanti come dovrebbero, anche perché sostanzialmente non dipende dal regista, bisogna quindi avere sempre due o più cavalli in corsa. Cromosoma Calcutta si è rivelato un film molto costoso e i partner americani volevano semplificare troppo la storia e visto che il fascino è proprio nella sua complessità ho preferito sospendere il progetto, ma senza rinunciarci definitivamente.
E Amnesia era l’altro ‘cavallo’?
Si. Era uno dei progetti che avevo da tempo. Ho parecchi amici ad Ibiza e mi capita di andarci abbastanza spesso. Lo trovo un posto molto interessante: non ci sono solo discoteche come si pensa, ma è un vero e proprio laboratorio sociologico. Si incrociano un’infinità di persone di età e nazionalità diversa: proprio ad Ibiza negli anni ’60 e ’70 si sono formate le prime comunità hippy e la prima comunità gay. Il film si costituisce su questo incrocio di età ed esperienze diverse, tipiche dell’isola. Sandro, Xavier e Angelino potrebbero idealmente essere i trentenni di Marrakech Express cresciuti e con figli, i quali cercano di farsi strada nella vita e di capire le contraddizioni paterne.




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